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Superlega tra bufale, pericoli e strategie… Cosa c’è di vero?

Superlega tra bufale, pericoli e strategie… Cosa c’è di vero?TUTTO mercato WEB
mercoledì 27 dicembre 2023, 09:50L'Angolo di Calcio2000
di Fabrizio Ponciroli

Da giorni non si parla d’altro. La sentenza della Corte di Giustizia Europea riguardo alla possibilità di creare tornei al di fuori del mondo Fifa e Uefa, ha generato un dibattito infinito tra milioni di persone… Anche chi non vive di calcio dalla mattina alla sera si è avventurato nel giudizio sulla nuova Superlega. Mai visto tante reazioni “ufficiali” ad una sentenza che, meglio ribadirlo, non ha sancito la vittoria incontrastata della Superlega su Fifa e Uefa ma ha vietato, esplicitamente, che venga fatta discriminazione e che ci sia un solo “potere forte”. Eppure, in tantissimi si sono (stanno) scagliando contro la Superlega, anche se questa è ancora in fase embrionale e, a conti fatti, è un progetto in divenire.
Il partito (numerosissimo) degli anti-Superlega, ha alzato la propria voce con frasi ad effetto… La più gettonata: “Giù le mani dal calcio del popolo”. Detto da chi fa business proprio con lo sport del popolo fa strano, no? Divertente chi crede che sia una mossa degli arabi per conquistare il mondo del pallone (comunque non escludo un loro futuro coinvolgimento). Quindi, a testa bassa contro gli arabi quando, tutti (ma proprio tutti) hanno accettato di buon grado i soldi della Saudi Pro League… e continuano a farlo. Ci sarebbe anche stato un Mondiale in Qatar in inverno, no?
C’è anche chi è pronto ad una legge ad hoc per “difendere il calcio dagli attacchi della Superlega”. Parliamo dell’Inghilterra. Divertente che il governo inglese sia pronto a tutto per difendere la tradizione e la cultura del calcio britannico quando, su 20 club di Premier League, più della metà sono nelle mani di aziende e/o proprietà straniere.
Insomma, la Superlega è diventata, d’improvviso, il nuovo nemico da combattere per chi ha a cuore il calcio vero, quello del popolo, quello in cui la meritocrazia è l’unico grande valore.

Ipocrisia, nient’altro che ipocrisia…
Nessuno sa se e come la Superlega prenderà piede. Ad oggi è un’idea, esattamente come quando è stata “lanciata” nel 2021 solo che, ora, chi ne fa parte, non deve ricorrere a comunicati stampa notturni per attirare l’attenzione. Ora è tutto garantito dalla legge, alla luce del sole… Quindi? Quindi, da amante del calcio, aspetterò con pazienza di vedere cosa offrirà la Superlega e poi deciderò se fa per me o no. Ho solo un timore: il calcio piace a circa tre miliardi di persone. Va rispettato. Dividere non è mai una buona soluzione, lo è invece una sana concorrenza. Ad oggi c’è stato un solo capobranco. Ora, alla sola idea che ce ne possa essere un secondo (o, chissà, un terzo e un quarto), chi deteneva il monopolio assoluto del gioco più redditizio al mondo (economicamente parlando) grida al lupo… Le apparenze, a volte, ingannano.
Credo che sarà divertente vedere cosa accadrà nei prossimi mesi. Sono certo che in tanti si ergeranno a difensori del “calcio del popolo”. Peccato che non esista più da decenni… Forse non se ne sono accorti o, forse, suona meglio di una frase tipo: “Faremo di tutto per difendere il nostro business”.

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