Albertini: "A USA '94 in due si nascosero. Ma non faccio nomi". Facile risalire agli indiziati
“Ricordo che Sacchi mi chiese se me la sentissi di calciare e io andai senza pensare”. Demetrio Albertini, intervistato da La Gazzetta dello Sport, torna così sui rigori di USA ’94, persi dall’Italia con il Brasile a seguito degli errori dal dischetto di Baresi, Massaro e Baggio.
L’ex centrocampista azzurro racconta che, a differenza sua (lui ed Evani furono gli unici a segnare), altri giocatori preferirono non tirare dagli undici metri: “Mentre c’era chi si nascondeva dietro alla panchina pur di non calciare. Non dirò mai i nomi, ma giocavano uno nel Milan e l’altro nell’Inter”.
Risalire ai nomi, pur non citati da Albertini, è in realtà piuttosto facile. Soprattutto nel caso dell’interista: l’unico giocatore di movimento convocato da Arrigo Sacchi (e presente in campo al momento dei rigori) era infatti Nicola Berti. Ben più folta la pattuglia milanista, composta da un totale di sette giocatori: oltre ad Albertini, Baresi e Massaro, però, gli unici due giocatori rossoneri in campo al momento dei rigori erano Paolo Maldini e Roberto Donadoni. Il secondo, relativamente ai Mondiali, veniva dall’errore dal dischetto nella semifinale di Italia ’90, persa con l’Argentina.











