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Anfield e il Milan tornano in Champions: è come se fosse la prima volta

Anfield e il Milan tornano in Champions: è come se fosse la prima voltaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
mercoledì 15 settembre 2021 10:00Serie A
di Ivan Cardia
fonte Inviato a Liverpool

Il calcio vive di luoghi comuni, ma tra questi non c’è Anfield. Quanto percorri la strada che ti porta allo stadio, inizi a immaginare cosa possa significare. Quando la Kop canta You’ll Never Walk Alone ti si rizzano i peli sulle braccia e ti chiedi come possa sentirsi un calciatore avversario, di fronte a quella passione lì. È quasi fare un torto alla sua magia, pensare di vincere a Liverpool. Gli stadi inglesi hanno un modo tutto loro di vivere la partita: quando l’azione vivacchia, si canta poco, spesso si sta seduti, al più si mormora. Quando la porta si avvicina, i decibel si alzano all’improvviso, accompagnano la propria squadra del cuore o la proteggono dagli attacchi avversari. Ogni stadio ha il suo rumore. Anfield ruggisce. Se il dodicesimo uomo è un luogo comune, in questo caso riesci a capire cosa quella espressione voglia dire. Stasera, Anfield torna in Champions League. Non lo stadio, ovviamente: i suoi abitanti, i tifosi del Liverpool. Sarà la prima volta dalla pandemia e poco importa che sia già successo in campionato: da queste parti le european nights, le notti europee di Anfield, hanno un altro valore, sono un pezzo della mitologia costruita dalla città attorno al suo club più blasonato. Sono quello per cui i tifosi dei Reds vivono. E saranno un grande scoglio da affrontare per il Milan, ma non il più grande esame da superare.

È come se fosse la prima volta. Lo è, per questo Milan, da tanti punti di vista. Anzitutto, per quanto possa sembrare incredibile a chi è cresciuto nel mito triste di Istanbul e in quello felice di Atene, non era mai successo che queste due squadre si fronteggiassero al di fuori di una finale di Champions. Del resto, ne hanno vinte tredici in due. In seconda battuta, e cosa più importante, per questo Milan è una prima volta a tutti gli effetti. L’ultima gara dei rossoneri nella massima competizione continentale è datata 11 marzo 2014. Sette anni fa, otto stagioni fa. Nel calcio, un’era geologica. Di quei giocatori, nella rosa di oggi, non c’è più nessuno. Meno male, osserva chi ricorda l’ottavo posto di quell’anno e tutto quello che è successo nelle annate successive. La maggior parte, comunque, ha appeso le scarpette al chiodo. La quasi totalità dei giocatori a disposizione di Stefano Pioli non ha alle spalle neanche un minuto di Champions, per lo stesso tecnico è l’esordio nella competizione, se si mettono da parte i trascurabili preliminari persi sei anni fa alla guida della Lazio. È assurdo, dato il rapporto privilegiato che il Milan ha avuto negli anni con l’Europa che conta, pensare che questo sia da considerarsi praticamente un esordio. Ma può essere un punto di forza.

Il Milan giovane può essere la sorpresa del girone. Deve provarci. Imberbe e senza la malizia dei grandi campioni, il Milan di oggi è ancora più a digiuno di Champions League perché non ha Ibrahimovic. Ci sono un paio di altri grandi (Giroud, più di Kjaer a essere onesti), c’è un certo Paolo Maldini che sa trasmettere determinati valori, ma il grosso della banda è un manipolo di ragazzini terribili che in pochi mesi si è ripreso tutto il tempo perso dal club. La freschezza, quasi un ossimoro pensando alla storia, può essere l’arma in più dei rossoneri. Gli outsider del girone sono loro, i mammasantissima sono il Liverpool e l’Atletico Madrid, persino il Porto che pochi mesi fa ha sbattuto fuori Ronaldo e la “sua” Juventus. Però giocano un calcio che è bello, veloce, fresco, moderno. Questo Milan ha il tempo dalla sua, ma ha anche acquisito maturità e soprattutto ha qualità importanti, attributo spesso usato a proposito ma che in questo caso calza a pennello. Perché è importante che il Milan sia in Champions. Ed è importante che provi a restarci, a partire da questa sera, a partire dai leoni di Anfield. Sarà una prima volta, può essere bellissima.

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