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Atalanta-Juve, obiettivo 5° posto tra presente e storia: come nel 1993 con Lippi (allenatore della Dea)

Atalanta-Juve, obiettivo 5° posto tra presente e storia: come nel 1993 con Lippi (allenatore della Dea)TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 07:45Serie A
Filippo Davide Di Santo

Atalanta-Juventus sarà una sfida per il 5° posto, ma nonostante le partite d’alta quota tra bianconeri e bergamaschi siano associate soprattutto all’ultimo periodo, dal punto di vista storico c’è già stato un precedente (nell'era pre-Gasperini) in cui il match fu considerato un vero e proprio scontro diretto per l’Europa. In quell'occasione la Dea, sorpresa di quella stagione, riuscì a compiere il grande colpo.

7 febbraio 1993, l’Atalanta di Marcello Lippi è la rivelazione del campionato grazie a un rendimento interno tanto competitivo quanto vincente, specialmente considerando che i nerazzurri avevano terminato il girone d’andata addirittura al terzo posto. Una squadra solida: dalle parate di Ferron alla difesa guidata dal duo Montero-Alemao, fino alla qualità di Rambaudi, Ganz e Perrone. Dall’altra parte c’è però la Juventus di Roberto Baggio e, classifica alla mano, si tratta di un autentico scontro per la Coppa UEFA: un appuntamento che la Dea non vuole assolutamente mancare.

La partita vede i bergamaschi tenere testa ai bianconeri, tanto che verso la fine del primo tempo Ganz serve Perrone, il quale scarica un destro che finisce alle spalle di Peruzzi. Nella ripresa i bianconeri spingono per il pareggio e lo trovano con il contestatissimo Andreas Möller (che aveva firmato un pre-accordo con l’Atalanta nel 1991 quando era ancora al Frankfurt, per poi fare un passo indietro). Al 73° arriva la svolta: Perrone e Ganz si scambiano i ruoli e il centravanti ex Brescia sigla il gol decisivo. Un 2-1 che proiettò l’Atalanta al 4° posto in classifica dopo trent'anni d’attesa.

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