Bodo/Glimt-Inter 3-1, le pagelle: Chivu, si salvano solo Esposito e i quinti. Hauge vale la A
Risultato finale: Bodo/Glimt-Inter 3-1
BODO/GLIMT (A cura di Marco Pieracci)
Haikin 6 - Disinvolto nelle uscite, abbandona la zona di comfort senza farsi pregare. Salvato dal palo un paio di volte, graziato da Barella. Incolpevole sul gol incassato, non molto impegnato.
Sjovold 6,5 - Tiene il baricentro alto, copre e riparte in maniera efficace una volta recuperato il possesso: cambio di passo notevole, sa districarsi egregiamente anche in spazi angusti.
Bjortuft 6,5 - Non impeccabile in fase di costruzione, il clima della serata è polare ma il pallone tra i piedi scotta come se fosse Ferragosto. Poco reattivo nell’episodio del pareggio, poi risale la china.
Gundersen 6,5 - Provvidenziale su Lautaro lanciato a rete in avvio, Pio Esposito sgomita per farsi largo in area e lascia il segno: non gli riesce la chiusura disperata sulla girata del giovane centravanti. Dall'89' Aleesami sv
Bjorkan 6,5 - Terzino coinvolto nella manovra, una sorta di regista aggiunto: dal suo piede mancino parte la meravigliosa azione corale che porta al primo vantaggio norvegese.
Evjen 7 - Partecipa in prima persona a tutte le trame offensive, taglia verso il centro con una dote innata: sa sempre smarcarsi mettendosi nelle condizioni ideali per incidere.
Berg 7 - Playmaker di larghe vedute, dirige le operazioni in mobilità: vedergli sbagliare un passaggio è cosa rara, dà l’impressione di avere il totale controllo della situazione.
Brunstad Fet 7,5 - Letale negli inserimenti in velocità partendo da dietro, non lo vedono proprio arrivare: chirurgica la conclusione per battere Sommer. Fa a fette la difesa dell'Inter. Dall'89' Maatta sv
Blomberg 7 - Tiene sul chi va là Carlos Augusto, sa interpretare più parti con discreti risultati: dimostra di essere un giocatore tatticamente evoluto, fa pure la seconda punta nel 4-4-2: perfetto sul 3-1. Dal 78' Auklend sv
Hogh 8 - Centravanti di manovra, teoricamente il tipo di rivale preferito da Acerbi: nei fatti non è così, lo porta fuori strada con la genialata di tacco che manda in porta Brunstad-Fet. Due assist, un gol. MVP. Dal 78' Helmersen sv
Hauge 7,5 - In ombra nel primo tempo, da ex milanista gioca il suo piccolo derby ma è come se sentisse troppo la partita: gli manca un po’ di leggerezza nelle iniziative, la trova eccome nella ripresa quando diventa imprendibile.
Kjetil Knutsen 8 - La squadra è compatta, uno spettacolo per come gioca a memoria con delle linee strette e la concretezza necessaria per finalizzare al meglio tutte le occasioni costruite. Vittoria strameritata, con due gol di scarto da gestire la qualificazione agli ottavi è qualcosa di più di un sogno.
INTER (A cura di Pierpaolo Matrone)
Sommer 5,5 - Su primo e terzo gol nessuna responsabilità, forse sul secondo avrebbe potuto fare qualcosina in più, ma non ci sentiamo di addossargli la colpa dopo gli errori della difesa.
Akanji 5 - Dopo diverse partite da centrale, torna braccetto (terzo di destra) e va in confusione come tutta la difesa. Posizionato male sia sul secondo che sul terzo gol norvegese.
Acerbi 5 - Rispolverato da titolare, ci mette un po' a ritrovare il ritmo. Poco aggressivo in occasione del vantaggio del Bodo, si fa mettere in mezzo anche sul secondo.
Bastoni 5 - L'uomo più discusso degli ultimi giorni e chissà che tutto il polverone post Inter-Juventus non abbia condizionato la sua tenuta mentale, perché non pare propriamente sul pezzo.
Darmian 6,5 - Se qualcuno temeva che avesse dimenticato come si fa il quinto o come si giochi da titolare (prima dall'inizio in stagione), a tranquillizzarlo ci pensa lui. Sempre puntuale a chiudere sul secondo palo le azioni sviluppate a sinistra, nel primo tempo colpisce un palo ed è praticamente il più pericoloso dei suoi. Dal 76' Luis Henrique s.v.
Sucic 5,5 - Non di certo la sua miglior prestazione. Ha poco grip, scivola spesso e col pallone tra i piedi non fa sempre la cosa giusta.
Barella 5 - In regia non convince. E non è la prima volta. Più che mettere ordine, crea confusione, sbagliando anche passaggi banali. Si divora anche un gol con un tiro troppo centrale nel primo tempo. Dal 90' Diouf s.v.
Mkhitaryan 5 - Un po' pigro nel non seguire l'inserimento di Fet in occasione dell'1-0 Bodo, si vede poco anche nella metà campo avversaria, anzi si vede solo per qualche errore di troppo. Serata no. Dal 76' Zielinski s.v.
Carlos Augusto 6 - Chivu potrà dormire sonni tranquilli quando vorrà far riposare di nuovo Dimarco. Non lo scopriamo oggi, ma a Bodo arriva l'ennesima conferma: accelerazioni, sponda sul gol e pure il tiro; il quinto di riserva è un quinto forte. Mezzo punto in meno per un pallone gestito male che dà il la alla rete del 2-1 del Bodo.
Esposito 7 - Il gol è da centravanti vero, di livello: una girata fulminea a 180° che non dà scampo al portiere. Così come da punta vera è tutto il lavoro di raccordo, spalle alla porta, per i compagni. Dal 76' Bonny s.v.
Lautaro Martinez 5,5 - Si dà da fare su ogni pallone, come da sua filosofia, ma incide poco negli ultimi metri di campo. Esce per primo a causa di un problemino al polpaccio. Dal 60' Thuram 5,5 - Cala la squadra e da solo non basta a risvegliarla. Anzi, finisce anche lui nelle note negative.
Cristian Chivu 5 - Perché, nonostante i cinque cambi, la sua Inter regge poco più di un tempo? E perché subisce gol con tanta facilità (e non è la prima volta)? La sensazione è che se la squadra non ha i giri del motore al massimo fa fatica anche dal punto di vista mentale a rimanere in partita.











