Bologna già attivo sul mercato: Sartori e Di Vaio sondano i mercati nordeuropei e sudamericani
Un grande finale di stagione, anche se non fosse decisivo per la classifica, aiuterebbe forse a recuperare la fiducia della piazza che vacilla: così la Repubblica analizza l'ultima parte di anno del Bologna. I programmi del club e la squadra che potrebbe avere a disposizione finita l’estate dovranno convincere Italiano a rimanere per il terzo anno all'ombra delle Due Torri. Italiano vorrà sentirsi rassicurato su un Bologna costruito per tornare subito in Europa.
La società lavora già sul mercato, ma non da ieri. Già da gennaio Sartori e Di Vaio stanno sondando in particolare i mercati nordeuropei e sudamericani alla caccia di alcuni profili precisi: un terzino destro e uno mancino, un centrale pronto per fare il titolare al posto di Lucumi, un mediano, una punta che cresca alle spalle di Castro (se rimarrà).
Lista a cui s’è aggiunto più di recente un portiere: si sperava il dopo Skorupski potesse essere in casa, Ravaglia, ma il campo ha detto altro. E c’è il capitolo cessioni, e il timore del tecnico di perdere altri pezzi da novanta.











