Cagliari, il successo di Torino ha visto una squadra sempre più a somiglianza di Mazzarri
Alla vigilia del match contro il Torino Walter Mazzarri aveva chiesto ai suoi ragazzi “una prova di maturità”. Sono arrivati i tre punti grazie a una prestazione di sacrificio e con la giusta mentalità: grazie al 2-1 dell’Olimpico il desiderio dell'allenatore di San Vincenzo è stato esaudito. E non a caso i gol sono arrivati da due outsider come Bellanova e Deiola, chiari esempi della forza di un gruppo che ora è in grado di mettere in difficoltà qualunque squadra, potendo anche fare a meno del contributo sottoporta di capitan Joao Pedro, in passato unico appiglio cui affidare le speranze salvezza. Il successo contro il Torino di Juric ha dato la dimostrazione che questo Cagliari sa lottare di squadra e portare a casa un risultato anche nelle difficoltà. Dinanzi ai granata i ragazzi di Mazzarri sono stati bravi a chiudersi tatticamente e pungere l'avversario nel primo tempo, per poi fare male nel momento migliore dell'avversario con ripartenze rapide che hanno portato al gol di Deiola, al terzo centro in campionato e decisivo come a Genova.
Un Cagliari ormai trasformato
La striscia di risultati utili nel 2022 – in cui il Cagliari ha perso soltanto a Roma contro i giallorossi di Mourinho – ha regalato alla rosa allenata da Mazzarri una consapevolezza diversa, con Joao Pedro e soci apparsi soprattutto più solidi nel gestire gli episodi più complicati. È una squadra a immagine e somiglianza di Mazzarri, vero leader di questo nuovo Cagliari: la trasformazione nella creatura mazzarriana perfetta continua, ma non è ancora conclusa. Ma i risultati del suo operato sono sotto gli occhi di tutti: Dalbert è diventato imprescindibile, così come Pereiro, un po' in ombra al Grande Torino. Risollevare la classifica grazie al grande lavoro a livello mentale è stata la svolta impressa dall'ex tecnico di Napoli e Torino, che ora guarda già alla Lazio per avere anche tra le mura amiche lo stesso rendimento prodotto in trasferta.











