Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 15 marzo

Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 15 marzoTUTTO mercato WEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Alessio Alaimo
Oggi alle 01:36Serie A
Alessio Alaimo

HELLAS VERONA-SOGLIANO, ADDIO A FINE STAGIONE. JUVE-BOGA, A BREVE IL FUTURO -

Sean Sogliano saluterà l'Hellas Verona a fine stagione. La sconfitta di ieri al Bentegodi, zero a due contro il Genoa, suona come la fine di un ciclo che è durato anche più di quanto sperato, fra cessioni di altissimo livello e salvezze da miracolo puro, quasi non esistesse il Chievo dall'altra parte dell'Adige. Sette anni di gestione virtuosa, quella di Sogliano, soprattutto per le plusvalenze. Tijjani Noslin alla Lazio per 15,9 milioni, Juan Cabal alla Juventus per 12,8, Reda Belahyane alla Lazio per 9,5, Cyril Ngonge al Napoli per 20 milioni, Ivan Ilic al Torino per 16,5.

L'ultimo in ordine di tempo è stato Giovane Santana, arrivato a parametro zero dal Corinthians. Ceduto a 2 milioni di euro, sì, ma con 18 di bonus al Napoli, un'altra plusvalenza straordinaria. Il suo ruolo non è cambiato dalla presidenza di Maurizio Setti a quella di Presidio Investors, nonostante alcune turbolenze non del tutto derivanti dal campo.

Nelle prossime due settimane è previsto un incontro formale tra Sogliano e la proprietà. Non sarà trattativa, ma il prologo dell'addio. Rimarrà fino al termine della stagione, per onorare il proprio mandato.

Le scelte tattiche cambiano la partita e, forse, anche il futuro di qualche singolo. La Juventus batte un altro colpo e lo fa ancora con Jeremie Boga protagonista, arrivato al terzo gol consecutivo, segnale che il momento dell’ivoriano non può più essere considerato casuale. L’esperimento iniziale con Kenan Yildiz centravanti dura poco più di mezz’ora e convince solo in parte, tanto che Luciano Spalletti decide presto di rivedere l’assetto offensivo. Da quel momento la gara cambia volto: Boga, utilizzato da falso nove, trova il gol da pochi passi su iniziativa dello stesso Yildiz e sfiora anche la doppietta prima dell’intervallo, fermato soltanto dall’intervento di Okoye.

La Juventus conferma così la propria capacità di adattarsi alle situazioni, alternando interpreti e soluzioni. Nelle ultime settimane l’ingresso di Boga al posto di Jonathan David aveva già dato risposte importanti, mentre stavolta l’assetto iniziale ha costretto gli avversari a prendere misure diverse, prima della svolta arrivata con il cambio di posizione.

Il rendimento dell’ex Nizza apre inevitabilmente anche una riflessione sul suo futuro. La cifra per il riscatto è fissata a 4,8 milioni di euro, dopo l’arrivo in prestito gratuito negli ultimi giorni del mercato invernale, operazione resa possibile anche dalla necessità del club francese di cedere il giocatore dopo le tensioni con i tifosi. Come scrive il Corriere dello Sport, la Juventus dovrà decidere a giugno se puntare su di lui, valutando anche le condizioni di Vlahovic e le gerarchie offensive.

Intanto Boga si gode il momento: “Non ho mai segnato tre gol di fila. Spalletti mi parla molto in allenamento, mi chiede di fare di più e tutta la squadra mi aiuta. Da quando sono arrivato mi hanno accolto benissimo. Ora sono più maturo, ho imparato tanto dopo Atalanta e Nizza. Yildiz ha grande qualità, è bello giocare con lui, abbiamo caratteristiche simili e lo guardo spesso perché questo tipo di giocate mi fa amare il calcio”.

La vittoria contro il Lecce rafforza la corsa Champions del Napoli, ma nel post partita Antonio Conte ha allargato lo sguardo oltre il risultato, soffermandosi sul percorso costruito con il club e sulle prospettive future. Il tecnico ha ribadito la natura del suo accordo con la società: “Quando ho firmato l’ho fatto per tre anni e il progetto è chiaramente triennale. Il mio obiettivo, quando andrò via, è lasciare fondamenta solide affinché il club resti in alto anche in futuro. Siamo al secondo anno e l’auspicio è quello di tornare a giocare la Champions”.

Per Conte il ritorno nella massima competizione europea rappresenta un passaggio chiave: “Passa un po’ inosservato, ma tanti allenatori di top club mettono come obiettivo principale proprio la qualificazione in Champions. Se lo fanno loro, figuratevi se non dobbiamo farlo noi”. Sul rapporto con Aurelio De Laurentiis ha aggiunto: “Ci incontreremo serenamente, faremo delle valutazioni e se saremo tutti contenti andremo avanti. Io non faccio pressione sul contratto: se un giorno non ci fosse più sintonia saluterei con affetto e stima. Qui mi trovo benissimo e la voglia è quella di continuare”.

Il successo ha coinciso anche con un traguardo personale, i 600 punti in Serie A: “Non guardo molto le statistiche, però scoprire di avere questa media ed essere davanti a grandissimi allenatori è una soddisfazione”. Secondo il Corriere dello Sport, il previsto incontro con Aurelio De Laurentiis a fine anno rientra nella normalità: un momento per fare il punto e programmare il futuro, con la convinzione che i presupposti per andare avanti insieme ci siano tutti.

TUDOR SALVA LA PANCHINA. E A MANCHESTER BRUNO FERNANDES RAGGIUNGE BECKHAM -

Un gol di Richarlison al 90' consente al Tottenham di evitare la quinta sconfitta consecutiva con Igor Tudor in panchina e di distanziare di nuovo il West Ham di un punto. La squadra londinese era passata in svantaggio a causa della rete di Szoboszlai nel primo tempo ma ha avuto il merito di restare in partita e di trovare in extremis un pareggio importantissimo. Per il Liverpool una beffa difficile da digerire: l'Aston Villa resta a 2 punti di distanza, mentre il Manchester United vola al terzo posto.

Con il pari di oggi, Tudor ha salvato la panchina.

Bruno Fernandes ha raggiunto un traguardo storico con la maglia del Manchester United, arrivando a quota 100 assist in tutte le competizioni grazie alla prestazione da protagonista nel 3-1 contro l’Aston Villa. Il centrocampista portoghese ha fornito i passaggi decisivi per la testa di Casemiro e per la conclusione precisa di Matheus Cunha, prima che Benjamin Sesko chiudesse i conti con il terzo gol. Ross Barkley aveva momentaneamente riportato gli ospiti in parità sull'1-1, ma la superiorità offensiva dei Red Devils ha avuto la meglio nel finale.

Con questo traguardo, Fernandes ha anche superato David Beckham, stabilendo il nuovo record di assist in una singola stagione di Premier League con 16 passaggi vincenti nel campionato 2025/26. Dopo la partita, il capitano ha parlato ai microfoni di MUTV con grande orgoglio: "Ovviamente è molto bello - ha detto -. Stiamo parlando di uno dei migliori giocatori, un riferimento assoluto nel modo di crossare e passare la palla. Essere lì, accanto a un nome come Beckham, è qualcosa di speciale".

Bruno ha sottolineato però che il record non cambierà la sua mentalità: "Non è qualcosa che ho mai sognato o pensato di raggiungere, il mio obiettivo è sempre aiutare la squadra a vincere le partite. Segnare e servire assist fa parte del mio gioco, oggi è andata bene e ci ha permesso di portare a casa i tre punti".

Il portoghese ha concluso guardando al futuro: "Fino alla fine della stagione voglio continuare a dare il massimo, aiutare la squadra e migliorare, sempre con l’obiettivo di ottenere risultati".

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile