Caos al vertice degli arbitri, il senatore Cantalamessa: "Domani interrogazione parlamentare"
“La situazione è molto delicata”. Intervenuto a Radio TuttoNapoli, la nuova radio del gruppo TMW legata al Napoli, il senatore Gianluca Cantalamessa, napoletano ma militante nella Lega per Salvini premier, presidente del Napoli Club Parlamento: “ In questi giorni è emersa la notizia secondo cui l’avvocato del presidente dell’AIA, Zappi - attualmente inibito per 13 mesi dalla Procura federale - avrebbe dichiarato che, in caso di commissariamento, l’AIA presenterebbe immediatamente ricorso. È una vicenda che lascia perplessi. Ricordo che in passato l’AIA è stata coinvolta in fatti gravissimi, anche di natura giudiziaria. Oggi ci troviamo di fronte a un presidente inibito per oltre un anno per situazioni illecite: non stiamo parlando di una giornata, ma di tredici mesi. È legittimo chiedersi cosa stia accadendo e chi debba intervenire”.
Lei ha annunciato un’iniziativa concreta in Parlamento. Di cosa si tratta?
“Prendo ufficialmente l’impegno a presentare un’interrogazione parlamentare al ministro Abodi. Domani stesso depositerò l’atto. L’obiettivo non è accusare nessuno, ma chiedere al ministro se è a conoscenza dei fatti, se li ritiene regolari e, in caso contrario, quali iniziative intenda adottare. È un atto di responsabilità verso un settore che muove miliardi di euro e rappresenta un asset strategico per il Paese”.
Perché ritiene fondamentale un intervento dello Stato sul calcio?
“La Serie A fattura circa 3,7-3,8 miliardi di euro e rappresenta quasi l’80% del fatturato complessivo dello sport italiano. Versa oltre un miliardo e mezzo di tasse e dovrebbe essere tutelata come un asset del made in Italy, al pari della moda, dell’agroalimentare o dell’industria automobilistica. Quando accadono episodi così gravi e ripetuti, lo Stato deve dare un segnale di presenza. Non parliamo delle polemiche da campo, ma di questioni strutturali che incidono sull’immagine e sulla credibilità del sistema”.
C’è un problema di governance nel calcio italiano?
“Sì. Il problema non è la politica in senso stretto, ma l’esistenza di veri e propri carrozzoni che rallentano tutto. I parlamentari passano, ma chi governa certi apparati resta sempre lì. Questo crea immobilismo. Come Club Napoli Parlamento siamo trasversali: ci sono esponenti di tutti i partiti e tifoserie diverse. Non è una questione politica, ma di efficienza e trasparenza del sistema”.











