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Corini: "Quanti scherzi con Baggio alla Juventus. Samp? Con Mancini sbagliai io"

Corini: "Quanti scherzi con Baggio alla Juventus. Samp? Con Mancini sbagliai io"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico Serra
Oggi alle 14:22Serie A
Pierpaolo Matrone

In un'intervista a La Gazzetta dello Sport Eugenio Corini ripercorre le tappe della sua carriera tra ricordi, errori e insegnamenti ricevuti fin da ragazzo, quando il calcio non era ancora una certezza e il lavoro veniva prima di tutto. Oggi allenatore, tornato a Brescia con l’obiettivo di riportare il club dove merita, l’ex centrocampista racconta un’infanzia fatta di sacrifici. “Sì, mio padre mi mandò a lavorare – spiega – facevo lo scaricatore di cassette di frutta e poi anche l’imbianchino. Mi diceva che non potevo pensare di fare il calciatore a quindici anni e mezzo e che dovevo conquistarmi tutto. Non voleva che mi sentissi arrivato”.

Dopo l’esplosione a Brescia arrivò la chiamata della Juventus, nell’estate dei Mondiali del 1990. “Arrivai insieme a Baggio, ma lui era una rockstar, io uno sconosciuto. Il Trap ci metteva spesso in stanza insieme, Robi era una persona unica. Passavamo le serate a giocare a Pinnacola con Carrera, non voleva perdere nessuno”.

Corini ricorda con orgoglio anche la maglia numero dieci indossata in carriera: “È stato un onore portarla sia alla Juve che al Napoli. Ho un rimpianto: l’unica volta che affrontai Maradona gli chiesi la maglia, ma l’aveva già promessa a Casiraghi. Tre anni dopo quella dieci l’ho indossata io, e la vita a volte è davvero strana”.

Non manca l’autocritica sul periodo alla Sampdoria: “Con Mancini sbagliai io. Da giovane ero una testa matta, lui era un punto di riferimento e dovevo portare più rispetto. A Genova stavo bene, ma scelsi d’impulso e non fu la decisione migliore”.

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