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Da Haiti alla Champions, Pierrot è la maschera del Maccabi figlio di una gavetta infinita

Da Haiti alla Champions, Pierrot è la maschera del Maccabi figlio di una gavetta infinitaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
mercoledì 5 ottobre 2022, 11:15Serie A
di Marco Conterio
fonte dall'inviato a Torino di Tuttomercatoweb.com

Frandtzy Pierrot ha un nome da maschera e una gioventù da amori perduti. Un luogo difficile, Port-au-Prince, dove l'attuale centravanti e riferimento avanzato del Maccabi Haifa nasce e cresce in un quartiere complicato. La famiglia vola negli Stati Uniti per cercar fortuna, il padre guida gli autobus per sbarcare il lunario e Pierrot decide di far della scuola la sua priorità. Quattro anni da cestista alla Melrose, alla Northeastern lo descriveranno, dopo aver conquistato diversi piccoli allori personali, come "il centravanti di fisico e atletismo che mancava dopo l'addio di Don Anding", che in carriera poi riuscirà a strappare anche un cap da 30 minuti in MLS.

La MLS sfiorata, la fuga in Europa
Melrose Red Raider, Seacost United, Northwestern Wildcats, Coastal Carolina, la vita dell'haitiano, nato il 29 marzo del 1995, è a cercar fortune tra scuole e università statunitensi. Passa poi al Reading United in USL, nelle basse divisioni del soccer statunitense. Tanto basta però per essere invitato alla Combine della MLS nel 2018 e scelto poi al Superdraft, al secondo giro, dai Colorado Rapids. Risolverà subito il contratto, perché lo chiama Mouscron, in Belgio, uno dei club più discussi della storia recente del calciomercato nostrano tra intermediazioni sotto la lente d'ingrandimento e trattative che hanno fatto alzare le antenne a diverse procure.

La Francia, Israele, la Champions
Arriva il debutto con Haiti, per Pierrot, saranno poi 22 gare con 14 reti da vero riferimento avanzato della nazionale isolana. Intanto conquista la Ligue 2, il Guingamp, e dopo tre anni in Bretagna va in Israele per 1,6 milioni di euro. Col Maccabi Haifa, per adesso, il rendimento è importante: capocannoniere delle qualificazioni Champions, in tutto sono 6 reti su 15 gare anche se in Ligat ha'Al è per ora fermo a 1. Un nome da maschera, una gavetta di quelle vere, che si trovano da poche parti nel nostro pallone e ora un obiettivo. Una notte da sogno a Torino, contro la Juventus.

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