Dazn-Serie A, nessuna rottura in vista: i numeri migliorano, scenario diverso dalla Francia
Si allontana l’ipotesi, fin qui non troppo concreta ma comunque circolata in ambienti tecnici, di una possibile rottura del contratto con la Serie A da parte di Dazn. Ne scrive Italia Oggi, evidenziando come, da advisor esteri, la situazione sarebbe molto diversa da quella che si immagina.
In particolare, il quadro di Dazn in Italia è molto migliorato. Il mercato italiano vale per l’azienda circa il 25% dei ricavi complessivi, e i numeri sarebbero in netto miglioramento. Da 70-100 milioni di euro di perdite annue si sta arrivando a 30-40, con un aumento delle sottoscrizioni degli abbonamenti e il pareggio nell’orizzonte. Situazione molto diversa, di conseguenza, da quella che ha spinto l’emittente britannica a uscire in anticipo dal contratto con la Francia nell’estate 2025 o da quello con il Belgio la prossima estate. In entrambi i casi, peraltro, c’era una clausola di uscita non prevista dagli accordi italiani, e questo è uno dei motivi per cui allo scenario di una rottura non è per nulla attuale.
Inoltre, Dazn si appresta a quotarsi in Borsa: rompere con un mercato strategico come quello italiano precluderebbe di fatto questa opportunità, e non è nei pensieri. Piuttosto, resta sul campo la possibilità che alcuni club di Serie A - o meglio, le rispettive proprietà - possano acquisire quote marginali delle azioni del broadcaster del massimo campionato.











