Errori, l'ennesimo inforutnio, il rosso, ma il Napoli di Conte è più forte di tutto
Una vittoria di quelle che possono risultare cruciali al termine di una stagione. Il Napoli strappa tre punti in una gara al cardiopalma e ricca di colpi di scena al Ferraris, contro il Genoa. Decisa soltanto in pieno recupero da un calcio di rigore di Rasmus Hojlund, che ha siglato il definitivo 2-3.
E pensare che in questa partita la squadra di Antonio Conte ha vissuto emozioni decisamente contrastanti. Pronti-via, il primo errore di una pessima serata per Buongiorno porta al contatto Meret-Vitinha che porta al calcio di rigore dell'1-0. Poi la rimonta, ma anche la seconda brutta notizia: De Bruyne si tocca il basso gluteo, chiedendo il cambio. Conte gli chiede di resistere almeno fino al 45' e intanto amaramente dice al suo staff: "Vorrà dire che giocherò io...", riferendosi all'ennesimo stop.
Entra Giovane, che però giocherà solamente poco più di mezz'ora, visto che arriverà anche il rosso di Juan Jesus. Nel mezzo, il secondo errore di Buongiorno, che porta al 2-2 di Colombo. Tutto da rifare, in una gara che sembrava poter estromettere quasi definitivamente i partenopei dalla lotta Scudetto. E che invece, grazie alla fame di cercare anche in 10 il colpo del ko, portano tre punti pesantissimi, per come arrivano, con annesso messaggio alle rivali per il tricolore. Quale? Che il Napoli è ancora vivo e non ha intenzione di mollare, di fronte a nulla.











