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esclusiva

Deléchat: "Leao non è stato assolto, ma non può pagare lo Sporting"

ESCLUSIVA TMW - Deléchat: "Leao non è stato assolto, ma non può pagare lo Sporting"
© foto di DANIELE MASCOLO
lunedì 21 febbraio 2022, 19:08Serie A
di Andrea Losapio

"Il Lille ha 45 giorni per pagare il risarcimento allo Sporting Lisbona dalla decisione finale del TAS di Losanna, ma Leao non è stato assolto dal pagare, è solo che non può farlo". A spiegarlo a TMW è Ludovic Deléchat, ex avvocato della FIFA e specializzato in diritto sportivo. "È possibile che il Milan e Leao stiano aspettando a rinnovare il contratto perché così il giocatore non deve pagare quasi niente, mentre il Lille si prende la responsabilità del pagamento se vuole evitare sanzioni come la limitazione del mercato. Sarebbe brutto in termine di immagine".

Ma cosa è successo?
"Dopo la rissa scoppiata al centro sportivo dello Sporting fra alcuni tifosi e i giocatori, alcuni hanno deciso di risolvere unilateralmente il contratto utilizzando una legge dell'ordinamento portoghese in materia di lavoro. Leao è quindi andato via a parametro zero, finendo al Lille. La FIFA ha stabilito che non ci fosse giusta causa, sentenza poi confermata dal TAS di Losanna, costringendo i responsabili a rifondere i circa 20 milioni (cifra già comprensiva di interessi) al club lusitano".

Quindi Leao deve pagare?
"Dal punto di vista legale sì pero è una cifre talmente alta che in questi casi il club paga solidariamente al posto del calciatore in conformità con l’articolo 17.2 del Regolamento FIFA. È difficile per un calciatore affrontare una spesa del genere, quindi la responsabilità in solido va al Lille, squadra che ha de facto registrato Leao e che lo ha poi venduto al Milan: saranno loro a rispondere del risarcimento. Non è escluso però che alla fine ci sia un contributo di solidarietà da parte dei rossoneri, visto che Elliott è legato anche al Lille".

Questo influisce sul rinnovo con il Milan?
"Certo, perché se Leao guadagnasse di più sarebbe difficile giustificare l'impossibilità di pagare almeno una parte della sanzione allo Sporting. È possibile che le parti abbiano ritardato un rinnovo già fatto per evitare questa eventualità".

Lei ha curato tra l’altro il trasferimento di Thauvin al Tigres, in Messico
"Dopo anni a Marsiglia è arrivato a fine contratto e l'OM voleva rinnovare. Ci sono stati dei colloqui con Pablo Longoria, presidente, poi interessamenti di grandi club come il Milan, l'Atalanta, la Roma, l'Atletico Madrid, il Manchester City, il West Ham, il Crystal Palace, il Lione verso la fine. Gignac è un suo amico, hanno giocato insieme, sono rimasti molto molto vicini e gli ha prospettato questa opportunità. Il club è andato molto convinto sul giocatore, hanno spinto tanto a fine aprile 2021. Lui ha fatto questa scelta di vita, gli è piaciuta molto l'idea, il progetto e la passione che c'è nel paese".

Qual è la sua occupazione?
"Dopo più di 8 anni alla FIFA, ho adesso la mia consulenza generale nello sport. La mia società si chiama Atlas Entertainment Ltd, abbiamo come clienti calciatori, club, ma anche leghe e federazioni internazionali, stiamo dando consigli per negoziazioni di contratti internazionali importanti. Difendiamo nostri clienti davanti al TAS, alla UEFA, alla FIFA e anche alla Corte Federale Svizzera, oltre a una parte di advisory che facciamo lì: abbiamo investitori interessati a comprare club, stiamo parlando in maniera internazionale e globale su questo tema, molto attuale come abbiamo visto con Atalanta e Genoa recentemente. La sede è a Zurigo in Svizzera, ma abbiamo un ufficio pure a Dubai negli Emirati e siamo impegnati su questo. Da avvocato mi occupo della negoziazione dei contratti, curo trasferimenti internazionali, grazie al network che ho grazie al mio passato alla FIFA. I clienti e i giocatori si affidano a me in caso di problemi con il club, ed è gran parte della mia attività".

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