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Iuliano: "Locatelli e Pjanic? Alla Juve serve chi dia il cambio di passo"

ESCLUSIVA TMW - Iuliano: "Locatelli e Pjanic? Alla Juve serve chi dia il cambio di passo"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
giovedì 22 luglio 2021 23:00Serie A
di Gaetano Mocciaro

Tra il ritorno di Allegri e il mercato in divenire, abbiamo fatto il punto sulla Juventus 2021/22 con chi ha difeso per anni i colori bianconeri, facendo incetta di titoli. Ai microfoni di Tuttomercatoweb Mark Iuliano ci dice la sua:

Mark Iuliano, la Juventus riparte da Allegri chiudendo dopo una sola stagione la parentesi Pirlo. Scelta giusta?
"La Juve è abituata a vincere e a volte decide di cambiare anche quando vince. Pirlo ha fatto una stagione in chiaroscuro, ha portato trofei con una squadra non al top e con varie problematiche, il Covid ci ha messo del suo e qualcuno che non era al meglio della condizione non ha dato quello che ci sia spettava. La Juve come le altre grandi squadre ha bisogno di un allenatore top, uno che abbia vinto in Italia e che sia andato lontano in Europa. E Allegri conosce bene l'ambiente. Certo, non penso che cambierà il modo di giocare ma è una scelta consapevole, puntando su un tecnico in grado di portare la squadra in fondo alle competizioni".

Una inversione a U in pratica, dopo la scelta di rottura di Sarri e la scommessa Pirlo
"L'essenza della Juve è racchiusa nel famoso motto: vincere è l'unica cosa che conta. Hanno provato con Sarri che non so se fosse la scelta più giusta, certamente mancava il feeling. Hanno provato con Pirlo, speravano in una scommessa vincente viste anche le difficoltà causate dal Covid ma la ciambella non è uscita completamente col buco. Il quarto posto alla Juve non basta, perché è la squadra meglio attrezzata, la rosa più completa anche se i problemi a centrocampo sono stati evidenti. È vero, si tratta di un'inversione a U considerando che Allegri non credo cambierà il suo modo di giocare, anche se credo in questi anni sia migliorato".

Il ritorno del vecchio allenatore è un'esperienza che Lei ha vissuto da calciatore della Juventus con Marcello Lippi
"Parliamo di un allenatore che ha fatto la storia del calcio, che ha vinto e stravinto tutto in Italia e in Europa. Quando arrivai alla Juve la squadra era già campione del mondo e in quel momento stava chiudendo un ciclo, qualche giocatore stava andando via. Ma soprattutto credo che il mister si rendesse conto di non riuscire a dare nuovi stimoli e noi non eravamo più ricettivi in quel momento. Poi, chiaro, fu un errore dei giocatori mollare dopo aver dominato in lungo e in largo. Dopo due anni e mezzo con un grandissimo allenatore come Ancelotti, ma senza che arrivassero i risultati, la Juve ha deciso di guardare indietro, riportando il vecchio allenatore che tornò molto carico. I fatti dicono che siamo a vincere campionati e ahimè a perdere le finali. Certo, quando tornò ci fu una rivoluzione, perché andarono via giocatori importanti e ne arrivarono altrettanti a costruire un nuovo ciclo".

Per questo mercato il nome caldo è quello di Locatelli, oltre a un ritorno di Pjanic. A proposito di centrocampo in difficoltà sono loro i nomi giusti?
"Locatelli mi piace, ha fatto bene è cresciuto molto, può dare freschezza e vivacità. Gestisce bene la palla, ha il tiro da fuori, sa giocare in diversi ruoli del centrocampo. Ma non ha il cambio di passo che tutti si aspettano. Serve gente che salti l'uomo che dia il cambio di passo. Lo stesso vale per Pjanic che è un grande giocatore ma siamo sempre lì: se già cerchi Locatelli credo che servano altri tipi di giocatori".

Cristiano Ronaldo è un nome che divide la tifoseria
"Io lo terrei sempre, finché c'è lui va bene. Non mi capacito di come si possa mettere in discussione un giocatore che segna 35-40 gol l'anno. E un vero professionista".

Da difensore come valuta il reparto arretrato?
"Nella zona centrale siamo messi benissimo. Spero Giorgio (Chiellini) continui ancora e poi c'è De Ligt che è il difensore giovane più forte che ci sia in giro. Ha pagato il tatticismo di Sarri all'inizio ma è fortissimo in velocità e nell'uno contro uno. Con allegri farà benissimo, lo ritengo perfetto per il tecnico. Demiral ha fatto bene finché ha giocato e non dimentichiamo che ha avuto infortuni gravissimi. Considerando anche Bonucci al centro sei a posto, il problema semmai è sugli esterni, precisamente a sinistra. Perché se da una parte Cuadrado è stato bravissimo e anche Danilo si è disimpegnato molto bene, dall'altra parte Alex Sandro ha i suoi km e la Juve ha avuto difficoltà nel sostituirlo. E anche quando è rientrato non ha sempre convinto".

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