Fabregas all'Emirates per Arsenal-Bayer Leverkusen: pizzicato a colloquio con il ds Berta
Oltre 300 partite con la maglia dell'Arsenal non si cancellano dalla mente o dal cuore, specie per chi ha sempre avuto un debole per il mondo Gunners e la consacrazione avuta. Con 57 gol e quasi 100 assist, Cesc Fabregas ha lasciato un ricordo indelebile a Londra e anche oggi, da allenatore del Como, non ha resistito al richiamo del cuore e ha fatto capolino ieri sera all'Emirates Stadium per assistere al match di Champions League dei ragazzi di Arteta contro il Bayer Leverkusen. Successo che ha permesso agli inglesi di balzare ai quarti di finale.
In questo caso non solo la passione per il calcio, ma anche i dolci ricordi del passato che hanno abbracciato Fabregas. Attualmente quarto in classifica da solo in Serie A dopo aver rifilato un 2-1 alla Roma di Gasperini e consolidato la candidatura per un posto in Champions League la prossima stagione. "Non mi manca niente, però è vero che quando mi siedo sul divano alle 21 un martedì o mercoledì quella canzone della Champions o quelle partite dico: 'Questo è il momento in cui vedo la faccia di tutti i giocatori là e li invidio tantissimo", l'ammissione di novembre a RSI Sport.
Nostalgia canaglia. Quindi una visita piacevole per un tuffo nel passato, eppure non è passato inosservato uno scatto che ha fatto il giro del web e ritratto proprio Fabregas nel pieno di una conversazione con il direttore sportivo dell'Arsenal, Andrea Berta, in tribuna allo stadio.
Andrea Berta speaking to former Arsenal player, Cesc Fabregas at The Emirates as Arsenal beat Bayer Leverkusen last night. 👋 pic.twitter.com/cLvJYb2H0Z
— DailyAFC (@DailyAFC) March 18, 2026
Di recente il presidente del Como, Mirwan Suwarso, ha parlato ai microfoni di Rivista Undici e ammesso che nell'eventualità di un addio, Fabregas andrebbe in una big del calcio: "Fabregas è davvero molto importante per noi, ma saremmo degli stupidi a non pensare che un giorno possa andare all'Arsenal, al Barcellona o al Chelsea. Se continua a vincere con noi o comunque ad avere successo, anche se non posso parlare per lui, credo che potrebbe avere sogni più grandi. Detto questo, spero che finché sarà qua ci aiuti a creare un piano di successo anche per chi dovrà sostituirlo. Per me quando se ne andrà, se mai dovesse andarsene, dovrebbe essere lui a scegliere chi prenderà il suo posto. Dovrebbe essere coinvolto nella scelta. essendo membro del Board of Football dovrà aiutarci a nominare il prossimo allenatore".











