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Furia Inter e Dimarco show. Lautaro re del gol, Thuram torna a sorridere

Furia Inter e Dimarco show. Lautaro re del gol, Thuram torna a sorridereTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 07:00Serie A
Bruno Cadelli

La strada è ancora lunga ma l’Inter in versione schiacciasassi ha decisamente il mirino sullo scudetto. Al Mapei Stadium finisce 0-5 con il Dimarco show. Il numero 32 è ancora l’mvp pur senza segnare, avendo confezionato due assist nel primo tempo - per i gol di Bisseck e Thuram - e uno nella ripresa, quando disegna su calcio d’angolo la traiettoria perfetta per il colpo di testa del 4-0 di Akanji. Non poteva mancare nemmeno la rete di Lautaro Martinez, autore del tris in avvio di ripresa e re della classifica marcatori con 14 gol all’attivo. Ciliegina sulla torta il pokerissimo di Luis Henrique, per provare a mettere nel cassetto le chiacchiere di mercato. La squadra di Chivu è stata uno squalo in caccia senza pietà, nonostante i neroverdi non siano stati un semplice sparring partner, almeno per i primi 45’. Il ruolino di marcia imperiale dell’Inter è sotto gli occhi di tutti: undicesima vittoria nelle ultime dodici partite di Serie A, 58 punti in classifica e distacco consolidato su Milan e Napoli, attendendo la risposta dei rossoneri.

Nonostante il risultato la vittoria della squadra di Chivu non è stata una passeggiata di salute. Vedere per credere dopo una manciata di secondi, quando Dimarco salva la conclusione a botta sicura di Konè dopo un avvio a tutta birra della squadra di Grosso. È stato il segnale d’allarme che ha acceso il Biscione, a segno alla prima vera occasione del match: Dimarco pennella su calcio d’angolo e Bisseck sale al terzo piano schiacciando di testa il pallone dello 0-1. È l’episodio spartiacque della partita, perché da quel momento in poi i nerazzurri premono e sfiorano il raddoppio ancora con Bisseck - murato sul più bello - e con lo stesso Dimarco, il cui sinistro sibila a lato. L’Inter imposta a quattro dietro con Zielkisnki che retrocede il suo raggio d’azione in difesa, creando così la superiorità numerica nella costruzione e impedendo l’aggressione palla dei padroni di casa. Il problema della squadra di Grosso è Dimarco, in pieno one man show quando calcia in porta su una punizione dalla trequarti e spacca la traversa. Passano pochi minuti e il numero trentadue disegna un’altra traiettoria della sue, servendo a Thuram il pallone del raddoppio. Il francese torna al gol in Serie A dopo un mese, visto che il gol gli mancava dalla trasferta di Parma. L’undici di Grosso è encomiabile e sull’azione costruita da Konè e rifinita da Laurientè trova il gol dell’1-2, ma la rete segnata da Thirsvedt viene annullata per fuorigioco in partenza dell’azione.

Nel secondo tempo la spina nel fianco dei nerazzurri è sempre Luarientè, le cui incursioni a tagliare in mezzo al campo spesso rampino l’assetto ermetico di Chivu. Il problema dei neroverdi sta tutto nella cerniera difensiva, perchè al 50’ arriva il graffio di Lautaro Martinez su un’azione nata da rimessa laterale di Bastoni. Il Sassuolo barcolla e crolla cinque minuti dopo. Dimarco disegna l’ennesimo arcobaleno e Akanji spinge dentro di testa la rete del poker. Matic si perde lo svizzero e viene espulso per proteste, consegnando l’ultima mezz’ira del match alla pura accademia nerazzurra. Bisseck coglie il palo e Chivu fa respirare Zieklinski e Bastoni, inserendo Frattesi e Darmian nella mischia. Niente di meglio vista la mole di impegni dell’Inter che sta entrando nel calderone del doppio impegno tra Serie A e Champions League. Il punto esclamativo sulla partita è di Luis Henrique, il cui diagonale sull'ennesima uscita scellerata di Muric trova l'incrocio del pali. Sono vittorie come quelle di ieri sera a mandare un segnale chiaro a tutti. Salvo ribaltoni clamorosi, le mani sul campionato sono quelle di Lautaro Martinez e compagni.

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