Giampaolo: "Ringrazio il cavalier Arvedi, 12 anni fa la mia rinascita alla Cremonese"
Nelle scorse ore ha parlato in conferenza Marco Giampaolo, il quale si è presentato ufficialmente nelle nuove vesti di allenatore della Cremonese.
Le prime parole di Giampaolo sono un ringraziamento rivolto alla proprietà della Cremonese: "Prima di tutto voglio ringraziare il Cavaliere Arvedi per l’opportunità, la stessa che mi diede dodici anni fa e segnò la mia rinascita. Faccio ritorno in un ambiente che conosco, in un centro sportivo migliorato nel quale le condizioni per lavorare erano straordinarie ai tempi e lo sono ancora adesso. Arrivo qui con grande entusiasmo, voglia e passione, tutti elementi che rappresentano il motore del mio lavoro e il propellente di questo mestiere. L’unica cosa che non posso comprare è il tempo, ma faremo il possibile e l’impossibile per raggiungere il nostro obiettivo: è una full immersion, siamo qui per lavorare e lo faremo con grande passione".
Quindi Giampaolo spinge anche sul tasto dell'identificazione tra club, giocatori e ambiente: "Quando parlo con i calciatori cito sempre l’importanza dell’identità, dell’identificazione in un club e degli stimoli che può dare la storia di una società. La Cremonese ne ha una di quasi 125 anni, quindi indossare questa maglia comporta un’assunzione di responsabilità. Bisogna rappresentare al meglio la squadra per cui si gioca, tenere la bandiera issata in alto: è questo che i giocatori devono pensare e per questo serve dare sempre il 100%, anche se può comportare degli errori. Gigi Simoni è riuscito in questo obiettivo tantissimi anni fa e noi dobbiamo fare il possibile e l’impossibile per raggiungerlo. Sono legato alla sua figura e ancora oggi sento suo figlio".
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