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Hojlund esplode a inizio anno: come una stagione fa, fino a gennaio solo un gol in Premier

Hojlund esplode a inizio anno: come una stagione fa, fino a gennaio solo un gol in PremierTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
lunedì 19 febbraio 2024, 17:36Serie A
di Andrea Losapio

Rasmus Hojlund si è attirato su di sé le critiche di tutti i commentatori e i pundit del Regno Unito. Perché è stato pagato 75 milioni più 10 di bonus, come un cavallo di razza, uno che deve segnare sempre e comunque. Come Haaland, insomma, per cui forse c'erano più interrogativi: può un numero nove puro riuscire a integrarsi nel Manchester City di Guardiola, dove il centravanti è sempre lo spazio? La risposta la sappiamo. Poi però erano cresciuti i dubbi sull'ex Atalanta, che di anni ne ha solamente ventuno ed è realisticamente alla seconda stagione in un campionato top 5, al primo in Inghilterra: chi arriva dalla Serie A, solitamente, soffre per la fisicità e il ritmo. Per Hojlund niente di tutto questo, come visto in Champions con cinque reti nel girone (che non sono valse però a salvare lo United dall'esclusione), ma un feeling con il gol che non era sbocciato.

E poi? Arriva gennaio, esattamente come un anno fa. Hojlund con l'Atalanta aveva segnato solamente una rete da settembre a gennaio, quella contro il Monza nello 0-2 dei nerazzurri. Poi aveva fatto vedere grandi cose: accelerazioni e combinazioni aeree, visione di gioco e la sensazione che potesse segnare a ogni partita. Lo faceva con la Danimarca, addirittura una tripletta contro la Finlandia che ha acceso i riflettori su di lui: l'Europa se n'è accorta nelle qualificazioni con la nazionale, non certo con l'Atalanta che aveva saltato per la prima volta negli ultimi cinque anni una campagna internazionale.

Da lì in poi Hojlund era diventato un tornado. Al netto dei gol, anche qui. Fra gennaio e febbraio cinque gol, quest'anno ha fatto anche meglio: nelle ultime sei partite in campionato, sette reti e un assist, principale artefice del ritorno dello United nelle posizioni nobili e, probabilmente, del mancato esonero di Ten Hag. L'olandese lo aveva sempre difeso e ha rischiato fortemente per i rapporti fra il suo agente e lo stesso del danese, cioè lo stesso. Ora, c'è da scommetterci, sarà il primo a essere felice.

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