Inchiesta sugli arbitri, la Procura di Milano chiede i file originali di Inter-Roma
La Procura di Milano chiederà l’acquisizione di audio e video del Var in occasione di Inter-Roma. Lo scrive la Repubblica, nella sua edizione odierna. La partita, celebre per il contatto fra Bisseck e Ndicka, con mancata concessione di un rigore ai nerazzurri, non è al momento tra quelle citate negli inviti a comparire di sabato 25 aprile. Secondo i pm, però, nasconderebbe una potenziale ingerenza (il supervisore era Andrea Gervasoni, che però è indagato solo per Salernitana-Modena, durante la quale peraltro era al seguito di altre partite, una delle stranezze dell’inchiesta) nella collaborazione tra sala Var e arbitro di campo.
La partita era già diventata famosa, oltre che per le proteste dell’Inter, per l’iniziale mancata diffusione dei colloqui tra Var (Marco Di Bello), Avar (Marco Piccinini) e arbitro di campo (Michael Fabbri). Lo stesso Gianluca Rocchi, che nei giorni successivi aveva comunque riconosciuto l’errore arbitrale - c’era calco di rigore in favore dell’Inter - ha poi ammesso di aver ritardato la divulgazione degli audio per evitare ulteriori polemiche in una fase caldissima del campionato.
Che in quegli audio, in sostanza, ci fosse qualcosa di sgradito al designatore è chiaro a tutti. All’inizio “nascosti”, furono poi trasmessi nella puntata di Open Var di fine campionato, il 26 maggio 2025, a circa un mese dalla disputa della gara. Nell’audio non c’è traccia della presunta frase - “fatti i fatti tuoi” - che, secondo i pm, qualcuno (non si sa chi) avrebbe pronunciato. Nel caso, ci sarebbe da capire se e quando video e audio (che potete ascoltare nel video incorporato) siano stati manipolati o tagliati: sicuramente non dopo l’arrivo a Dazn, che come sempre ha pubblicato le clip così come le ha ricevute. Con la richiesta di acquisire i file integrali e originali, la Procura di Milano punta a capire se, eventualmente, sia avvenuto prima.










