Allegri in Nazionale? Vorrebbe un ruolo ad ampio respiro. Non solo la prima squadra
Massimiliano Allegri è uno dei nomi per la Nazionale. Il tecnico del Milan ha già avuto alcuni contatti con la Federazione - e possibili dirigenti della prossima reggenza - e sta valutando un possibile ruolo. Non ha detto né sì né no, perché non c'è solo la possibilità da commissario tecnico sul tavolo. O meglio, vorrebbe qualcosa di più per accettare.
Così, oltre al ruolo di cittì, ci sarebbe l'intenzione di avere la possibilità di incidere anche a livello più basso. Cambiando completamente il modo di pensare della Federazione e della crescita dei talenti. Anche perché ha ancora due anni di contratto con il Milan - con opzione fino al 30 giugno 2029 - e quindi può valutare serenamente e senza fretta le possibilità.
Poi ci sarebbe il Real Madrid, ma lì Florentino Perez non ha ancora sciolto le riserve. Oggi Josè Mourinho ha parlato così. "Però è reale, è vero. Quando si parla di un tecnico straniero io non sono d'accordo, avete allenatori con carisma, con esperienza. Non puoi avere Carletto, però puoi avere Max (Allegri, ndr), Antonio (Conte, ndr) e ce ne sono sicuramente altri. Ci sono cose che si devono ripensare. Io vedo il Portogallo con 10 milioni di abitanti, le condizioni di lavoro dei giovani c'è una differenza tremenda e poi vedi la qualità dei giocatori che escono. Il ct avrà difficoltà a scegliere chi chiamare. L'Italia deve pensare molto dalla base, io penso che il nome del signor Malagò è un nome forte e mi piacerebbe tanto. Ha un'esperienza di tanti anni, può cambiare perché sicuramente capisce la necessità della struttura di basi. L'Italia è fortissima in tanti sport olimpici, io andrei con la M&M: Malagò e Max".










