Inter, parla lo staff di Chivu. Kolarov: "Abbiamo creduto in un percorso". Cecchi: "Grande soddisfazione"
L'Inter batte il Parma 2-0 ed è campione d'Italia per la ventunesima volta nella sua storia. Dopo la partita non ha parlato Cristian Chivu in conferenza stampa, ma tutto il suo staff tecnico.
Le parole di Aleksandar Kolarov
Qual è l’aria nuova che ha portato Chivu?
“Quando si cambia c’è sempre l’aria nuova, noi abbiamo cercato di lavorare bene e di proporre qualche idea nuova senza togliere nulla, proponendo qualcosa. Tutti noi abbiamo creduto fin dalla prima partita che potesse arrivare un giorno così”.
C’è un momento chiave?
“Noi crediamo in un percorso, una partita persa o vinta non ci cambia. A volte eravamo soddisfatti per una sconfitta, ovviamente per l’interpretazione e non per il risultato. Noi crediamo in un percorso. Abbiamo cercato di vincere giocando bene”.
È stata un’annata particolare, ci puoi riassumere tre momenti di snodo?
“Non c’è stata una partita particolare come dicevo prima. Dall’inizio abbiamo creduto nel nostro lavoro. I ragazzi sono stati bravissimi, ed è stato bello lavorare con loro. Capitano le sconfitte come l’anno scorso, l’Inter come è stata presentata sembrava un disastro, le altre squadre sono rimaste sul divano a guardare. Poi si può vincere e perdere. Da giugno la squadra si è messa a disposizione, da subito. Abbiamo sfruttato le loro qualità, sia calcistiche che umane. Per giocare nell’Inter la differenza la fanno gli uomini, questa partita è il risultato di una stagione intera”.
Cos’ha portato quest’anno l’Inter al campionato italiano?
“Non so cos’ha portato l’Inter, c’è ancora una finale da giocare e il lavoro non è finito”
Le parole di Angelo Palombo
Qual è il segreto dei calci piazzati?
“In realtà abbiamo battitori e saltatori forti, abbiamo sfruttato queste caratteristiche senza inventarci chissà che cosa. Hanno fatto tutto loro”.
Le parole di Mario Cecchi
Quali sono le differenze tra Inzaghi e Chivu?
“Grandi differenze di gioco non ci sono state. Abbiamo cercato di continuare un percorso iniziato con Inzaghi, la cosa più importante sono state le sconfitte, le abbiamo assorbite bene e abbiamo sempre creduto di fare bene il nostro labvoro. Ci sta di cadere ma siamo stati bravi a metabolizzarle. Come gestione io sono stato nove anni con Inzaghi e lui ha fatto una scelta diversa, ringrazio la società che mi ha permesso di rimanere e il mister, ho messo tutta la mia passione e il lavoro. Per me è stata una grandissima soddisfazione”.











