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J.Jesus torna sul caso Acerbi: "L'ho tutelato, ma lui voleva farmi passare per bugiardo"

J.Jesus torna sul caso Acerbi: "L'ho tutelato, ma lui voleva farmi passare per bugiardo"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
lunedì 27 maggio 2024, 12:53Serie A
di Raimondo De Magistris

Il difensore del Napoli Juan Jesus è tornato a parlato di quanto accaduto con Francesco Acerbi durante la sfida contro l'Inter. Lo ha fatto nel corso di un convegno sul tema razzismo organizzato questa mattina a Trentola Ducenta: "Io ho provato a essere superiore a fine partita. La mia carriera parla per sé, sono sempre stato corretto, a differenza sua con episodi che ci fanno pensare cose diverse. Ma poi lui mi voleva smentire nonostante io lo avessi tutelato e protetto. Passare per bugiardo mi è sembrato esagerato. Oggi metto un velo pietoso su questa situazione, devo andare avanti ed essere intelligente ed esempio per i miei figli e per gli altri. Se succedono di nuovo cose simili dobbiamo essere superiori".

Sul tema razzismo, questo il pensiero del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis: "In Italia esiste intolleranza verso il diverso. I politici ne sono responsabili. Questo non è il paese del fare. L'intolleranza nasce da insoddisfazioni personali. L'episodio che ha visto coinvolto Juan Jesus può essere determinato in funzione di frustrazioni personali. Ma bisognerebbe far prevalere anche il concetto dell'accoglienza. Ad un certo punto la superiorità fa sì che uno debba anche accondiscendere all'accettazione di certi sgarbi subiti in nome della libertà e dell'assoluta trasparenza".

E ancora: "Se questa è la nostra natura snaturata, è difficile poi educare le persone. I bambini non sono razzisti, sono in classi miste, giocano con tutti. Poi man mano che si cresce... Il bullismo ad esempio è conseguenza di un razzismo del comportamento derivante dalla frequentazione di altri simili anagraficamente parlando. Alla base c'è uno Stato che non ha mai funzionato e non sta funzionando, un problema educazionale nelle famiglie che devono lavorare per portare un doppio stipendio a casa e non possono tutelare con la loro presenza la crescita dei loro pargoli, i quali risentono poi di quell'assenza", le sue parole riportate da 'TuttoNapoli.net'.

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