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Rocchi, le polemiche, la minaccia di dimissioni e gli errori: ma la verità è che questa classe arbitrale non è all'altezza e lo dimostra giornata dopo giornata. Il 2026 ci deve riportare al Mondiale: Chiesa e Frattesi chiedano la cessione

Rocchi, le polemiche, la minaccia di dimissioni e gli errori: ma la verità è che questa classe arbitrale non è all'altezza e lo dimostra giornata dopo giornata. Il 2026 ci deve riportare al Mondiale: Chiesa e Frattesi chiedano la cessione TUTTOmercatoWEB
Lorenzo Di Benedetto
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Lorenzo Di Benedetto
giovedì 1 gennaio 2026, 16:02Editoriale

Per prima cosa dimentichiamoci un attimo del calcio, delle partite, del mercato, delle classifiche e fermiamoci un secondo per augurarci un 2026 che possa portare a tutti noi le cose migliori. Il 2025 è alle spalle, si chiude un capitolo e se ne apre un altro e l'ultima cosa con cui abbiamo avuto a che fare, nel mondo del pallone italiano, è, ancora una volta, una enorme polemica relativa al mondo arbitrale. L'ultima giornata del vecchio anno è stata un disastro, l'ennesimo, e il designatore Gianluca Rocchi si è trovato nuovamente a dover dare delle spiegazioni che per certi versi sono complicate da capire. Partiamo da una cosa certa: in Serie A, e lo dicono i dati, non c'è uniformità di giudizio. Una volta un certo episodio viene valutato in un modo e un'altra, per uno simile, viene presa la decisione opposta. E allora è inutile alzare la voce e minacciare dimissioni. Nessuno dice che non c'è buonafede da parte degli arbitri, ma a volte bisognerebbe fare un esame di coscienza in più e capire che forse, ma neanche troppo forse, questa classe arbitrale non è all'altezza del nostro campionato. Troppi errori, VAR utilizzato non sempre al meglio, e i rigori non dati alla Lazio contro il Milan alcune settimane fa e al Cagliari contro il Torino nel weekend scorso, sono talmente clamorosi che ci viene da chiederci come sia possibile che non si riesca a prendere la decisione giusta. Rocchi ci ha messo la faccia, questo è chiaro, ma serve una svolta netta, perché ne abbiamo piene le scatole di dover fare i conti con arbitri che sembrano spaesati, sia in campo che al VAR.

Chiuso l'argomento polemico torniamo al nuovo anno e a questo 2026 appena iniziato chiediamo soltanto una cosa: che l'Italia torni a giocare un Mondiale a distanza di 12 anni dall'ultima volta. Se avessimo letto queste ultime frasi all'inizio degli anni 2000 qualcuno ci avrebbe dato per pazzi ma il mondo del calcio italiano è totalmente cambiato e adesso siamo qui a sperare che la nostra Nazionale possa tornare a partecipare alla competizione più importante di tutte. A vincerla non ci pensiamo neanche lontanamente: che tristezza. Dopo tante chiacchiere, stage o no, spostamento di partite di Serie A o calendario invariato, a fine marzo Gattuso e i suoi ragazzi si giocheranno la vita nel playoff che valgono l'accesso al Mondiale in Messico, Canada e Stati Uniti. Vietato fallire un'altra volta, vietato sbagliare, e anche in questo mercato di gennaio, che inizierà ufficialmente domani, ci sono alcune cose che riguarderanno anche la nostra Nazionale.

Facciamo due nomi su tutti: Federico Chiesa e Davide Frattesi. Due giocatori che nell'Italia devono essere titolari, sempre, per la loro qualità, per la loro pericolosità in zona gol e per la loro esperienza nelle partite che contano, ma se entrambi dovessero restare nei rispettivi club di adesso il pericolo è che finiscano per non giocare praticamente mai e per il ct sarebbe molto complicato puntare su di loro a occhi chiusi. Quindi facciamo un appello sia al centrocampista dell'Inter che all'esterno del Liverpool: chiedete e pretendete la cessione. Sì, perché da una parte Chiesa, dopo essersi lasciato alle spalle i tanti infortuni che lo hanno stoppato negli ultimi anni, non può accontentarsi della miseria di minuti che Slot gli mette a disposizione. E non ce l'abbiamo con il tecnico dei Reds, sia chiaro, ognuno è libero di fare le scelte che ritiene migliori, soprattutto quando si è alla guida di un club così importante, ma Chiesa merita di più e deve tornare a essere un vero protagonista. Dall'altra parte il discorso è simile anche per Frattesi. Le cose per lui all'Inter sono forse anche peggiorate rispetto all'anno scorso, visto che ci sono sia Sucic che Zielinski che sono avanti a lui nelle gerarchie. E allora perché continuare a restare in nerazzurro? Non ha senso per la sua carriera. La Juventus ci sta pensando eccome e sta spingendo sull'acceleratore per arrivare all'accordo per l'acquisto del suo cartellino e in bianconero avrebbe certamente più spazio. Faccia anche lui la sua parte e lo ripetiamo, pretenda di essere ceduto. Per se stesso e per la Nazionale. Caro 2026, non ti abbiamo chiesto molto, potresti anche fare lo sforzo di accontentarci. Buon anno a tutti.

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