Juve, alla vigilia del derby con l’Inter tutto ruota attorno alle condizioni di Locatelli
Il countdown verso il derby d’Italia è arrivato ormai agli sgoccioli con la giornata di domani che sarà cruciale per comprendere i rapporti di forza in cima al campionato. Servirà ancora un po’ di pazienza ma già oggi sarà un giorno molto caldo con le parole dei due allenatori (appuntamento su TMW con Simone Inzaghi alle 12:30 e Massimiliano Allegri alle 14) che scalderanno i motori verso il big match di domani. Big match a cui ancora non sa se parteciperà un giocatore fondamentale per la Vecchia Signora come Manuel Locatelli.
Locatelli rivede il gruppo a due settimane di distanza dal crack.
Sono passate esattamente due settimane da quando Manuel Locatelli, nel corso dell’ultima gara giocata con la sua Juventus (tra l’altro la prima con la fascia da capitano al braccio) contro il Cagliari, ha subìto un doloroso infortunio al costato, che, stringendo i denti, lo ha obbligato a disputare quasi tutto l’incontro dolorante, salvo poi esser costretto a saltare gli impegni con la nazionale italiana. A 14 giorni di distanza la frattura leggermente scomposta della decima costola non è completamente risolta ma, dopo le terapie dei giorni scorsi, ieri per la prima volta il numero 5 ha ripreso ad allenarsi, seppur parzialmente, con i compagni alimentando qualche speranza in più verso il derby d’Italia di domani sera.
Tutto ruota attorno a Locatelli: senza il 5 la soluzione sembra solo una.
L’importanza di Manuel Locatelli per il centrocampo di Allegri è stata spesso e volentieri sottovalutata, ma l’ex Sassuolo è l’unico che nell’ultimo anno ha dato realmente garanzie al tecnico bianconero nel ruolo di mediano davanti alla difesa. Vuoi per l’enorme sacrificio, vuoi per quell’intelligenza calcistica che il classe 1998 ha sempre mostrato sul rettangolo verde anche nei rari momenti di difficoltà. Per questo motiva lo staff medico juventino non correrà rischi ma farà di tutto per metterlo a disposizione di Allegri. La sensazione è che tutto verrà deciso all’ultimo, le prove di formazioni fatte finora però, in caso di forfait del numero 5, sembrano andare in un’unica direzione: cerniera Rabiot-McKennie davanti alla difesa e Miretti leggermente più avanzato per infastidire la regia di Calhanoglu.











