Juventus, Spalletti: "Questa sconfitta la prendiamo, la mettiamo sull'aereo e la portiamo a casa"
Il bello del calcio, ma in generale di tutto lo sport, è l’imprevedibilità. Si possono fare tutte le analisi del mondo, e poi ci sono partite come Cagliari-Juventus che vanificano tutti i concetti, gli studi, le critiche, gli elogi e le parole che un match si porta dietro prima del suo fischio di inizio. 78% di possesso palla per i bianconeri (nessuno, dal 2004, in Serie A ha perso con un dato simile); 20 tiri a 3; 18 corner a 1, ma alla fine sono i sardi a vincerla grazie alla rete di Mazzitelli.
Non stupisce, dunque, che Luciano Spalletti sia in difficoltà ad analizzare questo ko. “Non si spiega” ha detto sbalordito ai microfoni di Dazn. “Questa sconfitta la prendiamo, la mettiamo sull’aereo e ce la portiamo a casa. Abbiamo fatto quasi tutto quello che dovevamo fare, poi ci vuole un po' più di furbizia e bravura in delle situazioni individuali, perché avere il mestiere nel sangue di riuscire portare a tuo favore il singolo episodio può fare la differenza. Adesso si va a giocare quella successiva".
Cosa c'è dentro queste partite non vinte?
"Non c'è niente, c'è di doverla ripetere anche la prossima volta perché è stata condotta nella maniera giusta. Ho visto molte cose giuste. A essere pignoli Conceicao che viene a prender palla nel ruolo di mediano e Zhegrova che viene saltare l'uomo a metà campo non mi interessa, devono farlo al limite dell'area e Conceicao deve rimanere sulla linea dei difensori alto lassù, invece veniva a prenderla sui piedi e mandava Kalulu a fare l'esterno. Magari un po' d'ordine e rendersi conto di quello che deve essere lo sviluppo delle proprie capacità, del proprio ruolo dentro il beneficio di squadra. Però per il resto c'è poco da fare, meno sangue marcio ti fai e più libero arrivi alla prossima partita. Il tempo passa per non ripassare più, questa è andata".











