Juventus-Vlahovic 'per sempre sì'. Spalletti aspetta il bomber per il rush finale, e il futuro...
Dusan Vlahovic sta tornando e per Luciano Spalletti è come riabbracciare metà della soluzione ai problemi offensivi della Juventus. Come scrive La Stampa, l’assenza del serbo, fermo dal 29 novembre dopo l’infortunio contro il Cagliari e l’intervento per l’avulsione tendinea dell’adduttore sinistro, si è fatta sentire ben oltre le previsioni. Tre mesi senza centravanti vero, tra esperimenti e rimpianti di cosa sarebbe potuta essere la squadra con un bomber vero.
La dirigenza ha sondato il mercato a gennaio, ma i vincoli del fair play finanziario hanno frenato ogni affondo decisivo. Così la Juve ha arrancato, perdendo terreno proprio mentre Spalletti chiedeva un riferimento stabile in area. McKennie, Yildiz, perfino soluzioni adattate: nulla ha davvero compensato il peso specifico di Vlahovic. Adesso il rientro è vicino. Dopo il lavoro personalizzato, è atteso l’inserimento graduale in gruppo: convocazione probabile per Udinese-Juve del 14 marzo, con una piccola chance già contro il Pisa. Undici partite, dunque, per inseguire una rimonta Champions vitale.
Le questioni di campo, tuttavia, non saranno le uniche ad accompagnare il serbo nel rush finale perché, si legge sul quotidiano, sul tavolo c’è anche il rinnovo. Il dialogo, previsto a fine stagione, è in realtà già iniziato con Giorgio Chiellini nel ruolo di mediatore. La dirigenza bianconera chiede un ritocco all’ingaggio, il calciatore vuole centralità tecnica. Le pretendenti non mancano, ma Torino resta priorità. Il club spinge per avere il suo sì, anche perché sostituirlo - dopo che David e Openda non hanno inciso - sarebbe un rischio enorme per una squadra chiamata a rifondarsi (QUI il nostro approfondimento).











