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La Top 11 del Girone C di Serie C: Matino alza il muro della Salernitana

La Top 11 del Girone C di Serie C: Matino alza il muro della SalernitanaTUTTO mercato WEB
Emmanuele Matino
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Luca Esposito
Oggi alle 07:10Serie C
Luca Esposito

E’ andata in archivio la 29^ giornata nel Girone C di Serie C. Questi i risultati:
Cavese - Audace Cerignola 2-0
Trapani - Atalanta U23 0-2
Picerno - Team Altamura 0-0
Foggia - Casarano 1-2
Potenza - Benevento 0-1
Siracusa - Casertana 4-0
Cosenza - Sorrento 3-2
Giugliano - Latina 1-1
Monopoli - Crotone 1-1
Salernitana - Catania 0-0

Di seguito la TOP 11 di TuttoMercatoWeb.com che opta per il 3-4-3:

Donnarumma (Salernitana): al momento della lettura delle formazioni c’era stato qualche fischio da parte del pubblico, in effetti nel girone di ritorno ha commesso alcuni errori che hanno inciso negativamente sui risultati. Tuttavia ha avuto la forza e la personalità di isolarsi dalle critiche, come testimoniano due interventi importanti e una maggiore autorevolezza nelle uscite. Decimo clean sheet stagionale.
Luciani (Cavese): da quando è arrivato a Cava dei Tirreni tutta la difesa ha acquisito maggiore sicurezza. Il Cerignola è una squadra molto bella da vedere quando attacca, ma lui dava la sensazione di leggere in anticipo lo sviluppo delle azioni e sbucava da tutte le parti recuperando una marea di palloni. Impeccabile.
Matino (Salernitana): con Raffaele era finito inspiegabilmente nel dimenticatoio, Cosmi invece lo ha rispolverato subito piazzandolo al centro della difesa. Prestazione super da parte del centrale granata, forse la migliore della sua stagione. Nel finale ci mette una pezza prima su Caturano e poi su Bruzzaniti. Piacevole sorpresa, meritati gli applausi del pubblico dell’Arechi.
Miceli (Catania): Lescano era cliente scomodo, uno degli attaccanti ai quali non si può concedere nulla all’interno dell’area di rigore. E lui risponde presente, confermando che non si sbagliava il ds Pastore quando a gennaio decideva di investire pur disponendo di una retroguardia tra le meno perforate d’Italia. Stravinto il duello col centravanti argentino.
Limonelli (Siracusa): in Sicilia è arrivata una Casertana irriconoscibile, troppo brutta per essere vera e presa a pallonate da un gruppo che sta gettando il cuore oltre l’ostacolo e che, con una situazione societaria diversa, avrebbe potuto recitare un ruolo da protagonista. Premiamo lui per aver segnato una bellissima doppietta.
Langella (Cosenza): Beretta ed Emmausso segnano i gol decisivi, ma c’è tanto di suo nella rimonta al cardiopalma su un Sorrento mai domo. Non a caso dirigenza e staff tecnico lo hanno spesso indicato come uno dei calciatori insostituibili nella formazione titolare.
Munari (Cavese): in un girone composto da tanti calciatori forti e con un passato importante, si dovrebbe parlare maggiormente di un centrocampista concreto e che sta trascinando la Cavese verso la salvezza senza passare dagli spareggi. Metronomo, ma allo stesso tempo mastino abile a recuperare palla nei momenti di difficoltà, ha il merito di sbloccare lo 0-0 e di spianare la strada verso un successo meritato e determinante.
Versienti (Casarano): Logoluso inventa, lui è bravo a eludere la stretta marcatura e a battere Perucchini con un tiro potente e preciso. Pareggiare la gara a fine primo tempo ha cambiato totalmente l’inerzia di un match che sembrava favorevole al Foggia. Un colpaccio in campo esterno che dà continuità alle ultime buone prestazioni.
D’Ursi (Sorrento): il risultato penalizza oltremisura i campani che, ancora una volta, raccolgono meno di quanto avrebbero meritato. Nulla cancella la prova di spessore dell’attaccante, a segno su calcio di rigore e poi su azione dopo un errore grave della difesa del Cosenza.
Mignani (Benevento): potrebbe essere ricordato come il gol più importante della stagione. Salvemini, Lamesta e Tumminello hanno stuzzicato da sempre la fantasia di tifosi e addetti ai lavori, ma anche lui si sta ritagliando uno spazio importante rispondendo presente ogni volta che viene chiamato in causa.
Liguori (Foggia): tecnicamente indiscutibile, forse a Salerno non è riuscito a dare il massimo sia per qualche infortunio di troppo, sia per un sistema di gioco non molto adatto agli esterni bravi nell’uno contro uno. Con la sua presenza in campo i rossoneri sono apparsi più pericolosi e imprevedibili, non a caso è suo l’assist in occasione del gol. Poi viene stranamente sostituito e, da quel momento, si spegne la luce.
Antonio Floro Flores (Benevento): trovarsi in vetta con 7 punti di vantaggio sul Catania e ben 16 sulla Salernitana in un girone di livello assoluto significa aver fatto un’impresa. Il Potenza era ancora imbattuto tra le mura amiche, ma la capolista non concede sconti a nessuno e, vincendo giovedì contro la seconda in classifica, potrebbe festeggiare virtualmente la B con un mese e mezzo d’anticipo.

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