L'ex milanista Hauge guida i "salmonari": Inter alla prova Bodo/Glimt negli spareggi Champions
Buona la prima. Quella attuale è la prima partecipazione assoluta del Bodø/Glimt alla fase finale di Champions League. Nella nuova League Phase, la formazione norvegese, che sarà la prossima avversaria dell'Inter negli spareggi per l'accesso agli ottavi di finale della massima competizione continentale, ha inanellato una serie di risultati storici: clamorosi la vittoria 3-1 sul Manchester City e il successo per 2-1 in casa dell’Atlético Madrid. Con 9 punti totalizzati il Bodo/Glimt ha chiuso al 23° posto nella maxi-classifica. Tra le difficoltà, oltre a una preparazione fisica completamente diversa e a un campo sintetico molto duro, il freddo e il buio della città norvegese.
Come sta andando in campionato?.
Il paradosso, se vogliamo, è che il Bodo/Glimt arriva a questo risultato dopo il deludente secondo posto nel massimo campionato norvegese, che ha tempi molto diversi da quelli della Serie A. L’Eliteserien, attualmente in pausa, si gioca da fine marzo a fine novembre: nel 2025 il Bodø/Glimt ha lottato per il titolo fino all’ultima giornata, chiudendo al 2º posto con 70 punti (22 vittorie, 4 pareggi, 4 sconfitte) e la bellezza di 85 gol segnati, ad un solo punto di distanza dai campioni del Viking (71).
La stella
In Norvegia è tornato a brillare Jens Petter Hauge, talento formatosi a Bodø e tornato alla base dopo esperienze internazionali. In Italia lo ricordiamo al Milan, suo il gol da cineteca che ha illuminato la vittoria sul City di Pep Guardiola: 5 reti in 11 apparizioni stagionali. Tra gli altri punti di forza, impossibile non citare Patrick Berg, centrocampista cresciuto nel club e autentico faro della mediana.
L’allenatore
In panchina siede, da anni, l’artefice del “miracolo” Bodo/Glimt, il tecnico Kjetil Knutsen. Alla guida dal 2018, Knutsen ha costruito una squadra giovane, divertente, offensiva. Sotto la sua gestione, il club di Bodo ha conquistato quattro titoli nazionali in cinque anni e si è ritagliato un posto al sole in Europa.
La formazione tipo
(4-3-3): Haikin; Sjovold, Bjortuft, Aleesami, Bjørkan; Evjen, Berg, Brunstad Fet; Blomberg, Høgh, Hauge.
I precedenti con le italiane
La storia con le italiane è lunga. Un eventuale incrocio con l’Inter non sarebbe il primo: nel 1978 le due squadre si affrontarono negli ottavi di finale di Coppa delle Coppe, doppio incrocio concluso con un complessivo 7-1 in favore dei nerazzurri. In tempi recenti, i norvegesi hanno incrociato il Milan nel 2020, sfiorando l’impresa a San Siro (sconfitta di misura 3-2 nel preliminare di Europa League). Iconici i confronti dei “salmonari” (il copyright, non fortunatissimo visti i successivi sviluppi, è di Paolo Di Canio) con le romane: nella Conference League 2021/22 il Glimt ha incrociato la Roma in quattro occasioni, tra fase a gironi e quarti di finale. Alla fine sorrisero i giallorossi, ma il 6-1 in Norvegia resta nella storia. Nella scorsa stagione, ecco la Lazio, eliminata ai tiri di rigore all’Olimpico nei quarti di finale. In questa stagione, invece, i norvegesi hanno sfidato la Juventus in Champions, sfiorando il colpaccio in casa (vantaggio illusorio e sconfitta 2-3 subita soltanto nei minuti finali).











