L'Inter non ne esce ridimensionata, ma per la Champions manca qualcosa (dal mercato?)
L'Inter esce sconfitta 1-3 dalla sfida giocata a San Siro, contro una squadra, l'Arsenal, che semplicemente è parsa superiore. Pronti-via e il timore di una disfatta era concreto, dato l'impeto mostrato fin dal fischio iniziale da parte di Saka e compagni. Dopo il gol subito invece c'è stata una scossa, che poi rappresenta il bicchiere mezzo pieno Chivu. L'unità d'intenti, la capacità di non smarrirsi nonostante una rivale che pareva a tratti travolgente.
Chissà se sarebbe potuta cambiare la partita gestendo meglio una delle occasioni avute sull'1-1, alla fine però la vittoria dei Gunners sembra proprio giusta, visto che la squadra di Arteta ha dato l'impressione di essere di una categoria differente.
Ma è proprio così? In questo momento non sembrano esserci dubbi. Soltanto qualche mese fa l'Inter riusciva ad arrivare per la seconda volta in tre anni fino all'ultimo atto della Champions League. Ora è presto per fare pronostici, ma il nono posto in graduatoria suggerisce che anche la qualificazione agli ottavi è tornata a rischio.
Se è vero che la rosa dell'Inter è già di tutto rispetto, anche in Europa, altrettanto vero è che in qualche ruolo si ha l'impressione che si potrebbero migliorare le cose. Sulla fascia, per esempio, dove si parla da tempo del possibile ritorno di Perisic. Prima della partita il presidente Giuseppe Marotta ha parlato del fatto che non ci sono le giuste occasioni, anche considerando che non sia facile migliorare una squadra già forte.
Certo, anche contro i Gunners Luis Henrique non è parso ancora pronto a fare la differenza, pur non demeritando eccessivamente, e in tal senso bisognerà capire quanto potrà accelerare il recupero Dumfries. In mezzo Frattesi continua a sembrare quasi un separato in casa. Laddove l'Arsenal inseriva Gyokeres, Rice e Martinelli, Chivu rispondeva con quello che aveva. Insomma, niente rivoluzioni, ma il pensiero è che se muovesse qualche tassello, l'Inter potrebbe non essere così lontana dall'idea di giocarsela ancora con le big d'Europa. O almeno dal provarci, come fatto con l'Arsenal.











