L'Inter soffre ma passa: 2-1 al Torino, nerazzurri in semifinale di Coppa Italia
L’Inter stava per incartarsi da sola contro un Torino combattivo e scorbutico, ma in semifinale di Coppa Italia ci vanno i nerazzurri, bravi ad uscire alla distanza in una partita complicata e scivolosa. All’U-Power Stadium finisce 2–1 e Cristian Chivu può tirare un sospiro di sollievo, dopo aver visto la sua squadra accendere e spegnere l’interruttore con troppa disinvoltura. E quella di Monza non era sicuramente una serata da da prendere alla leggera. Apre la scatola della partita la capocciata di Bonny su assist di Kamate - schierato a sorpresa insieme a Cocchi - e raddoppia Diouf, mediano per una notte e pienamente a suo agio quando si tratta di buttarsi dentro l’area di rigore. In mezzo la rete granata con Kulenovic, giusto premio per la squadra di Baroni, apparsa in palla fin dal fischio d’inizio e con un preciso piano gara in mente.
Chivu all’inizio sorprende tutti. C’è Diouf mezz’ala insieme a Frattesi insieme ai baby Cocchi e Kamate sulle fasce. Dimarco non è nemmeno convocato e Darmian è stato costretto ad alzare bandiera bianca a ridosso del match per una sindrome gastrointestinale acuta. Davanti giocano Bonny e Thuram, mentre la difesa è completamente ridisegnata con De Vrij, Acerbi e Carlos Augusto. Il primo tempo dei nerazzurri è sonnolento e impacciato, almeno fino all’iniziativa personale dell’ex Monza che scheggia la traversa con una legnata da fuori area. Il Torino invece prova a pungere in contropiede sfruttando i tanti errori tecnici della squadra di Chivu, apparsa un po’ imballata e lenta nel girare il pallone sulla trequarti. Cocchi bene in fase di copertura, ma è da un guizzo di Kamate sulla destra che nasce il gol del vantaggio: dribbling del classe 2004, cross preciso al centro e colpo di testa perfetto in anticipo di Bonny a beffare Paleari.
È l’episodio spartiacque che scrolla di dosso la ruggine ai nerazzurri, cattivi e determinati anche in avvio di ripresa: Turam siincunea in area e serve l’accorrente Diouf che fa secco Paleari e mette dentro la sua terza rete in nerazzurro, la seconda in Coppa Italia dopo il centro negli ottavi contro il Venezia. Il Torino sbuffa e bussa due volte dalle parti di Josep Martinez ma in entrambe le situazioni l’estremo difensore nerazzurro è attento. Chivu inserisce Pio Esposito, Lautraro e Sucic e un minuto dopo il Toro a riaprire la partita con Kulenovic, il cui corpo di testa sorprende il portiere spagnolo e tutta la difesa nerazzurra. Il quarto d’ora finale è contrasti e cartellini, con Chivu che rimpolpa la sua contraerea difensiva inserendo Bisseck al posto di Cocchi mentre Luis Henrique rileva Kamate. Nulla accade nei cinque minuti di recupero e i nerazzurri staccano il biglietto per la fase successiva, con un occhio al campionato.











