L’Irlanda del Nord fa paura, ma non è una montagna da scalare: l’Italia vale 738 milioni in più
Il 26 marzo a Bergamo l’Italia di Gennaro Gattuso scenderà in campo con l’Irlanda del Nord, ma soprattutto contro la paura, azzurra e di tutto il Paese, scottato dalle due mancate qualificazioni mondiali consecutive. Sulla carta, anche in base alle liste ufficiali dei convocati, diramate dai due commissari tecnici, non dovrebbe esserci partita, almeno a giudicare dal valore delle rispettive rose.
Gli azzurri valgono 838,5 milioni di euro. È questa, secondo il sito specializzato Transfermarkt, la somma del valore di mercato dei giocatori convocati da Gattuso per i playoff Mondiali. Il giocatore con la stima più elevata è Sandro Tonali del Newcastle: 80 milioni di euro, seguito dall'interista Alessandro Bastoni. Completano il podio altri due nerazzurri come Nicolò Barella e Federico Dimarco, valutati 50 milioni di euro. Il più “economico” è Leonardo Spinazzola del Napoli: tra l’età e il contratto in scadenza vale solo 3,5 milioni. In media, un giocatore dell’Italia ha un valore di 30 milioni di euro.
L’Irlanda del Nord è ferma a 100,15 milioni di euro. Sempre secondo la stessa fonte, il giocatore di maggior valore è Trai Hume, terzino del Sunderland, la cui stima è di 22 milioni di euro. Josh Magennis, il miglior marcatore in attività della selezione nordirlandese (12 gol in 86 presenze), attualmente in forza all’Exeter City in League One (la Serie C inglese) vale appena 75 mila euro. Una bella differenza.











