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La Lazio può rinunciare alla Conference, Lotito: "Sarri non gradisce e io sono d'accordo"

La Lazio può rinunciare alla Conference, Lotito: "Sarri non gradisce e io sono d'accordo"TUTTO mercato WEB
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Ivan Cardia
Oggi alle 13:37Serie A
Ivan Cardia

La Lazio potrebbe rinunciare alla Conference League in caso di qualificazione alla competizione europea minore al termine del campionato in corso di svolgimento. Senza dare una risposta definitiva, nella conferenza stampa di oggi il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha spiegato perché questo non è affatto uno scenario da escludere: “Perché dobbiamo fasciarci la testa prima di rompercela? Sarri non gradisce la Conference League e posso condividere, credo che crei solo danni a un club strutturato. Non porta né valore aggiunto dal punto di vista economico né dal punto di vista di visibilità.

In Europa ci sono tre competizioni e noi non aspiriamo ad andare in Conference League. L'ho già detto, quando ci abbiamo partecipato in passato Sarri non l'ha gradita, così come ha visto come un impiccio la Supercoppa in Arabia. La Lazio sa quello che fa, ha un percorso ben programmato e non si vive alla giornata come da altre parti. Ha una situazione patrimoniale importante che forse tante altre squadre non hanno, ma noi camminiamo in silenzio e facciamo quello che dobbiamo fare. Noi siamo concentrati sull'academy e sullo stadio, oltre alla quotazione al Nasdaq.

Per voi questo non significa nulla, ma questo è stato molto apprezzato nell'ambiente americano e questo può far fare un ulteriore salto mondiale al club, che viene molto apprezzato per il suo rigore e per la sua storia. Per tutelare quella storia mi sono caricato 550 milioni di debiti e qualcuno lo dimentica, altri club hanno preferito ripartire da zero e quindi non sono i club veri. Noi abbiamo la matricola storica, gli altri si sono comprati il titolo nobiliare. Ci stiamo ancora leccando le ferite, sto ancora pagando i debiti che finiranno finalmente nel 2027, situazioni regresse non create da me. La società piano piano ne sta uscendo, a novembre del 2027 sarà finita tutta questa storia e la società recupererà 30 milioni di cassa e potrà fare ulteriori investimenti. Io non faccio la cicala, faccio la formica, le persone passano ma il club rimane. Io ringrazio i miei predecessori, se non avessero fatto ciò che hanno fatto io non sarei qui. Oggi la società è strutturata, non va a fare le collette per fare le trasferte”.

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