La lezione di Palladino, allenatore predestinato. Dopo il campionato, arriva un'altra impresa in Champions
"Questo è veramente un allenatore predestinato". Chi fa l'elogio è l'ad Luca Percassi, chi lo riceve è Raffaele Palladino. Il primo vero responsabile - e stavolta è in senso positivo - del clamoroso 4-1 con cui l'Atalanta ribalta il Borussia Dortmund e vola agli ottavi di finale di Champions League.
"Sapevamo di potercela giocare". Quante volte abbiamo sentito questa frase? Molte, moltissime, prima di veder affondare una squadra in campo. Questa volta non va così, l'Atalanta non sbaglia nulla, non sbaglia l'approccio, non sbaglia sottoporta, non sbaglia nei momenti che contano. E alla fine, in extremis, trova il gol che le evita anche i supplementari. Un trionfo su tutta la linea, che come detto - al netto dei protagonisti in campo - ha un vero uomo copertina.
Dall'arrivo di Raffaele Palladino sulla panchina dell'Atalanta (dal 22 novembre scorso), la squadra ha letteralmente svoltato. Dopo l'iniziale ko di Napoli, tra campionato, Coppa Italia e Champions League, sono arrivate 15 vittorie, due pareggi e altre 5 sconfitte (di cui però 3 in Champions che appunto non ne hanno pregiudicato il cammino verso gli ottavi). Il risultato? Oltre all'impresa di Champions, ecco i nerazzurri tornati a ridosso della zona europea in campionato, dopo un inizio di stagione in Serie A disastroso.











