Rozzio prosegue con la Reggiana: "Era la mia volontà. Dionigi? Mai giocato contro di lui"
“È stata una trattativa veloce, non sono uno che chiede più o meno soldi e la mia volontà è sempre stata chiara ed è quella di voler chiudere qui la mia carriera anche se non sempre la realtà non sempre coincide con i desideri”. Il difensore e capitano della Reggiana Paolo Rozzio parla così in conferenza stampa dopo il rinnovo fino al 2027 con il club emiliano: “Mi appresto a vivere l’undicesimo anno con questa maglia e personalmente ogni stagione che passa mi sento sempre più emozionato nel indossare questi colori. Quando si sta tanto tempo in una piazza è giusto prendersi anche certi oneri, quelli che una città e i tifosi ti affidano, e io li porto molto volentieri. - prosegue il calciatore come si legge su Tuttoreggiana.com - Sono contento di dover dimostrare ogni anno di meritarmi questo rinnovo perché nulla è scontato e nessuno ti regala nulla”.
Rozzio si dice concentrato sugli obiettivi: “Pensare alla Serie C non voglio neanche farlo anche se ne abbiamo parlato per un aspetto puramente economico. Bisogna continuare a dare stabilità alla Reggiana e consolidare la categoria, per poi magari ambire a qualcosa di più. - prosegue ancora il capitano – Lo Spezia? È una squadra forte e la classifica non lo rispecchia, ma tutte le partite valgono allo stesso modo e i punti pesano sempre uguale. Andremo lì con l’elmetto in testa per battagliare e anche provare a imporre il nostro gioco”.
Il difensore poi spazza via certe voci di rottura con l’ex tecnico Davide Dionigi: “Mi ha dispiaciuto sentire certe cose sulla mia professionalità. In dieci anni non mi sono mai permesso di mandare via un allenatore e non ho mai avuto quel potere. Giocare contro un allenatore significa giocare contro se stessi ed è il tradimento peggiore. - prosegue Rozzio – Siamo noi i primi responsabili se le cose non sono andate bene e come lo scorso anno dopo l’esonero di Viali il cambio ha portato una ventata di freschezza. Rubinacci lo conoscevamo già ed è arrivato carico e motivato come me lo ricordavo”.
Infine uno sguardo sul futuro dopo il calcio: “Mi piacerebbe restare in questo ambiente e fare un corso da direttore sportivo, magari iniziando già il prossimo anno. E poi vorrei prendere la laurea magistrale in psicologia perché è un percorso che mi affascina molto”.











