La Roma ci dà un taglio: l'obiettivo dei Friedkin è scendere sotto i 100 milioni di stipendi
La Roma si prepara alla stagione del centenario con un obiettivo chiaro: crescere sul campo senza perdere equilibrio nei conti. La proprietà Friedkin, tra le più solide della Serie A, vuole costruire una squadra competitiva ma sostenibile, archiviando definitivamente gli eccessi del passato. Al momento dell’arrivo della nuova dirigenza, il club viveva infatti al di sopra delle proprie possibilità, con stipendi elevati e una struttura troppo ampia. Negli ultimi anni a Trigoria è iniziato un lavoro di ridimensionamento che prosegue ancora oggi, con l’intenzione di rendere il modello più efficiente.
Il nodo principale - spiega il Corriere dello Sport - resta quello degli stipendi. Attualmente, tra giocatori e staff, la Roma sostiene circa 140 milioni lordi a stagione: l’obiettivo è scendere sotto quota 100 entro due anni. Una riduzione che potrebbe arrivare anche grazie ai contratti in scadenza a giugno, tra cui quelli di Dybala, El Shaarawy, Pellegrini e Celik, che insieme pesano oltre 30 milioni. Non è un caso che le trattative per i rinnovi procedano lentamente: la priorità è abbassare il monte ingaggi prima di eventuali nuovi accordi.
A incidere sulle strategie del club ci sono anche i vincoli UEFA. L’accordo firmato nel 2022 impone alla Roma di rientrare nei parametri del fair play finanziario entro il 2025-26, con un deficit massimo di 60 milioni. Tra ammortamenti e costo della rosa, sarà necessario generare plusvalenze entro il 30 giugno, anche attraverso sacrifici importanti. La linea è chiara: sostenibilità prima di tutto, senza rinunciare all’ambizione.











