Lazio, Gattuso: "Due mesi fa ci davano per morti, c'entriamo poco col primo posto"
Marco Pieracci
Gennaro Gattuso, tecnico della Lazio, analizza ai microfoni di DAZN la vittoria per 2-1 nella gara contro il Parma: "Sapevamo che i due davanti ci potevano creare difficoltà, nel primo tempo siamo andati piano. Nel secondo tempo abbiamo alzato il livello, Sutalo molto meglio e dopo siamo stati bravi a fare gol e non farli ripartire. Mi piace che stiamo migliorando, venivamo da due partite con Monza e Milan nelle quali abbiamo dominato il primo tempo e poi siamo scomparsi mentre sia oggi che a Torino la squadra ha iniziato a subire meno gli avversari e questo mi fa felice".
Quanto è importante avere un blocco chiaro di titolari?
"Noi giochiamo una volta a settimana, in questo periodo anche chi entra ci dà una grandissima mano. Nel calcio moderno ci sono cinque cambi e chi entra con la testa giusta può fare la differenza e sta succedendo. Sto facendo giocare sempre gli stessi giocatori, cerco di tutto per mettere la miglior squadra in campo ma sono molto contento anche di chi sta entrando, penso che questo sia il nostro segreto".
C'era rigore su Frattesi?
"Questo è uno step importante anche per noi, bisogna pedale e non protestare. C'è il VAR, inutile dire dopo se è rigore o no. Devo fare i complimenti alla squadra perché non ha fatto alcuna polemica, la linea arbitrale sta andando verso questa direzione e secondo me è un bene. Normale che possono sbagliare anche loro".
Come si fa a non guardare la classifica?
"Non dobbiamo guardare nulla, ci entriamo poco con quelle posizioni. Dobbiamo pensare al Sassuolo, dopo quando arriveremo a 40 punti potremo giocare di fioretto. Non dobbiamo dimenticare che due mesi fa abbiamo perso contro una squadra di Serie B e tutti ci davano per morti, dobbiamo lavorare con serietà".






