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Palladino: "Bernardeschi un campione, Enem ha un problema. Dovbyk deve dare di più"

Alessio Del Lungo
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Alessio Del Lungo
Oggi alle 00:23Serie A
25.10.2026 00:23Serie A
Il tecnico del Bologna ha parlato anche della crescita di Casale: "Ci ho fatto una bella chiacchierata, cercando di capire il suo valore umano".
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026

Raffaele Palladino, allenatore del Bologna, ha parlato così in conferenza, come si legge su centotrentuno, dopo il successo per 2-0 in Sardegna: "Venire qui a Cagliari non era facile, come portare a casa dei punti, a maggior ragione quando sono tre e volevamo risalire la classifica. Questo è un campo difficile, noi abbiamo fatto una partita di grande spessore, sia fisico che tecnico. Preparata nella maniera giusta, giusto lo spirito e l’atteggiamento della squadra che mi rispecchia. Chi ha giocato dall’inizio ha battagliato. Nel secondo tempo gli ingressi hanno cambiato in maniera positiva la partita. Faccio i complimenti a tutti i ragazzi, è questa la strada giusta“.

Casale è migliorato moltissimo con lei.
“Ho parlato con Casale e ho fatto una bella chiacchierata con lui, cercando di capire il suo valore umano, lo faccio con tutti. Ho capito che lui aveva tanta voglia di mettersi in discussione, ha avuto la sua opportunità. È un ragazzo serio, come tutti gli altri difensori che per me sono tutti importanti. Oggi sono entrati Libra e Amondarain che non avevamo mai giocato e sono entrati benissimo in campo“.

La prestazione le è piaciuta?
“Ci sono tanti aspetti positivi oggi da portare a casa. Sono contento più della prestazione che per i tre punti. Oggi ho visto una squadra. Una squadra che lotta, difende e attacca. Questo è lo spirito giusto, la giusta fame. Il campionato sarà difficile, molto equilibrato. Squadre come Frosinone, Monza stanno facendo bene, noi cercheremo di risalire la classifica”.

Ci spieghi le scelte.
“Ho voluto mettere Bernardeschi in una posizione di campo per essere libero di svariare. Ho messo un 2008 come Libra che è un bel giocatore, di grande qualità e deve ancora crescere. Non ho voluto mettere la prima punta per non dare riferimento al Cagliari”.

Che le ha lasciato il primo tempo?
“Volevamo subito andare a prendere alti il Cagliari, ecco il motivo di quel calcio d’inizio nel primo tempo. Non abbiamo aspettato il Cagliari nel primo tempo, siamo andati a prendere alti, loro ci volevano attirare per crearsi lo spazio. Potevamo fare meglio nel primo tempo tecnicamente. Nel secondo tempo c’è stata più fluidità di manovra”

Bernardeschi è diventato un fattore.
"È un campione, grande atteggiamento. Ha soprattutto testa. Lui ha la mentalità giusta ed è un esempio per i compagni, deve diventare un leader di questa squadra cosi come da Ferguson, Cambiaghi”.

L'attacco non segna.
“Enem ha il tendine che gli fa male, i suoi carichi di lavoro in settimana sono limitati. Non ha giocato perché aveva dei fastidi cosi come Dovbyk, che deve dare qualcosa in più. Odgaard mi ha dimostrato di meritare la titolarità".

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Immagine editoriale di Luca Calamai
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