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Le pagelle della Juventus - Vlahovic non pervenuto dopo il riposo. Rabiot oscurato dal passato

Le pagelle della Juventus - Vlahovic non pervenuto dopo il riposo. Rabiot oscurato dal passatoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 6 settembre 2022, 22:54Serie A
di Marco Conterio
fonte dall'inviato a Parigi di Tuttomercatoweb

PSG-Juventus 2-1 al 90' (5', 22' Mbappé, 53' McKennie)

Perin 6 Se Donnarumma su Milik fa il miracolo, lui non scende dagli alti cieli per evitare un gol potente ma forse non impossibile da intercettare di Mbappé. Sul secondo vede un fulmine cadere e si limita a osservare. Gran parata su Neymar nella ripresa.

Bremer 5 Sulla sua testa, una stella cadente, l'assist di Neymar per Mbappé. Il miglior difensore dell'ultimo campionato italiano, al cospetto del tridente del PSG, ha la museruola e quando morde riesce a farlo solo fuori tempo.

Bonucci 5 Un tempo era il centro gravitazionale della miglior difesa del mondo, quella contro cui ogni attacco s'impauriva o andava in difficoltà. Altri tempi. Adesso è il comandante di una barca che imbarca acqua da troppe parti, in certe notti.

Danilo 5.5 Del pacchetto arretrato è quello che, quanto meno, riesce a non far brillare di luce propria la stella che ha davanti. Farlo con Messi è un buon risultato ma non riesce a metter le toppe dove gli altri mancano, quando il PSG fa i miracoli.

Cuadrado 5 La sua virtù migliore, lo scatto sul breve, bruciante, imprendibile. Per tutti? Non per Nuno Mendes: il portoghese viaggia anche più rapido di lui e solo quando riesce ad anticipare il cross si rende pericoloso. Quasi mai. (dal 74' De Sciglio sv)

Rabiot 5 C'era una volta in cui Adrien Rabiot era l'enfant prodige da questi parti, tanto che le prime pagine furono tutte per il suo futuro, per il rinnovo mancato, per l'addio. Difficile inizino a rimpiangerlo dopo questa serata: impalpabile, addomesticato da Verratti. (dall'87' Kean sv)

Paredes 5.5 Prova a dettare i tempi davanti ai suoi ex compagni ma dall'altra parte il beat è avvolgente, travolgente, mentre l'orchestra bianconera stona, lenta. Quando cresce lui, nella ripresa, cresce anche la Juve. Ma ancora non basta.

Miretti 5 Quarantacinque minuti che rispondono ai tanti interrogativi sull'ossessione per i giovani in campo a ogni costo. Miretti è un talento dal futuro straordinario ma, forse, per queste serate è ancora presto. Rimandato. (dal 46' McKennie 6 Allegri lo inserisce per inserirsi. Sette minuti, cross di Mister Assist, Kostic: Donnarumma esce in maniera sconsiderata e lui c'è, per il gol della speranza)

Kostic 5.5 Torna all'antico, a fare il fludificante che di fatto è pure la sua dimensione tattica. Paga il confronto con Hakimi e Ramos li tiene a bada. Però il mancino con cui sforna l'assist per McKennie è una delizia, il motivo per cui oggi veste il bianconero.

Vlahovic 5 La giustificazione è che non vien di fatto mai cercato dai compagni. Ne ha troppi attorno però non riesce mai ad andare oltre al gioco di sponda. Un po' poco per un giocatore che nella vigilia era stato messo nella stessa pagina di Mbappé.

Milik 5.5 Rispetto al serbo, è più dentro alle azioni pericolose, anche se osservano un miracolo di Donnarumma a testa. Tatticamente una soluzione da riproporre: Marquinhos, Ramos e Kimpembe non ci sono ogni sera. (dal 68' Locatelli 5.5 Entra per riequilibrare il centrocampo e per dar più densità ma lì in mezzo due del PSG, Verratti e Vitinha, bastano per sembrare un esercito.

Allenatore: Massimiliano Allegri 5.5 Su una cosa ha avuto profondamente in questi giorni di pretattica, di strategia, di mezze verità e di scelte: la partita decisiva per la Juventus sarà quella contro il Benfica. Il piano gioco però è corretto, nelle scelte tattiche e degli uomini. Coi cambi pure incide e sfiora la clamorosa impresa. Senza riuscirci.