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Lotito: “Prima c’era il patron-coglion, servono nuove regole. Figc pseudo-istituzione"

Lotito: “Prima c’era il patron-coglion, servono nuove regole. Figc pseudo-istituzione"TUTTO mercato WEB
Ivan Cardia
Oggi alle 15:48Serie A
Ivan Cardia

Claudio Lotito, presidente della Lazio ma in questo caso nella sua veste di senatore di Forza Italia, è intervenuto nel corso dell’audizione del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, davanti alla 7ª commissione (Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport). Il numero uno biancoceleste, in verità, aveva capito che si trattasse delle risposte di Abodi a un’interrogazione depositata, appuntamento che deve ancora arrivare: “Io sono da ventidue anni nel calcio, mi spiace constatare che il Parlamento ha abdicato ai propri ruoli, con la scusa dell’autonomia dello sport. Nessuno la intacca. Le leggi si scrivono, poi ci sono le norme interne della Federcalcio, per carità. Oggi seguiamo regole previste in un calcio romantico, dove c’era il patron-coglion che metteva i soldon e andava tutto bene. Oggi gli interessi sono diversi, la visibilità è mondiale e le ricadute sul piano dell’immagine o identitario sono completamente diversi.

La cura passa attraverso le riforme, e le leggi le fa il Parlamento. Nel momento in cui deleghi a una pseudo istituzione come la Federcalcio, che non si capisce se è pubblica o privata si determina una situazione abnorme. Insieme a Tavecchio facemmo riforme vere: imponemmo il limite del 3% di provvigione ai procuratori. Ora siamo al 10% per l’agente e 10% per l’intermediazione, cioè il 20%: dove si è mai visto che uno va dall’avvocato e glielo paga la controparte?

Con Infantino abbiamo fatto una lunga chiacchierata. La prima norma la deve fare il Parlamento: i dilettanti valgono il 34%, e i soldi vengono dalla Serie A. Il 20% sono i calciatori, il 10% gli allenatori: se si compattano decidono i dipendenti. Oggi la maggioranza è precostituita: chiunque si candidi deve scendere a compromessi. Serve un bel commissario, di altissimo profilo internazionale, con una commissione sportiva che supporti il lavoro da fare. È possibile, lo prevedono le leggi: in meno di un anno sistemiamo tutto, i temi sono sempre gli stessi. Se c’è la volontà ci sono anche gli strumenti per farlo”.

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