Mourinho, scontro diretto col Porto: "Ho mandato un messaggio a Farioli". E parla delle talpe
José Mourinho, allenatore del Benfica, ha presentato il Clásico contro il Porto (valido per la Liga Portugal e in programma domani allo Stadio da Luz). Nel corso della conferenza stampa alla vigilia del super match che potrebbe accorciare le distanze sull'attuale capolista di campionato lo Special One ha risposto a Francesco Farioli: "Ha detto che il Benfica è il rivale più grande? L'ho già ringraziato. Non ci siamo sentiti al telefono ma gli ho mandato un messaggio. Ci conosciamo da diversi anni. Comunque è una sua opinione. Io dico che il nostro rivale attuale è il Porto, perché ci giochiamo contro domani ed è primo in classifica, ma considero sia il Porto che lo Sporting i nostri rivali per il titolo".
L'analisi del Porto e la filosofia di gioco: "Il Porto è una squadra facile da analizzare, e lo dico come complimento, perché giocano in un modo chiaro e definito. Proprio per questo è difficilissimo affrontarli. Altre squadre sono più indecifrabili perché cambiano principi ogni partita, ma paradossalmente è più facile giocarci contro."
Sulle doti del Benfica e l'attacco migliorato: "Se il Porto ha così tanti punti è perché è una squadra solida con una filosofia precisa, alimentata dagli acquisti fatti. Farioli ha detto cose positive sul nostro processo offensivo che molti non vogliono ammettere: il Benfica gioca molto nella metà campo avversaria, si espone", ha precisato lo Special One. "Segniamo pochi gol, ma è il nostro modo di giocare, è ciò che richiede l'identità del club (benfiquismo). In altri club è più facile fare l'allenatore perché non c'è questa pretesa di gioco".
Sulla tattica 'sporca' adoperata dal Porto nella gara d'andata invece: "Il Porto ad Alvalade ha usato una variante tattica che mi ha sorpreso. Ci ha obbligato a lavorare di più per essere pronti a leggere il gioco senza fare sciocchezze, come mandare a terra Trubin solo per chiamare un time out e parlare con i giocatori", la frecciata mandata da Mourinho. E sugli infortuni attuali al Benfica, l'ex tecnico della Roma ha speso una battuta: "Vi do io del lavoro di investigazione. Per alcuni sarà facile, basta una chiamata a qualche 'talpa' che ve lo dirà. Non dico bugie: abbiamo dubbi su un paio di giocatori".











