Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
Esclusiva TMW

Porrini sulla Juventus: "Mancano i leader. Spalletti? Ricordate da dove ha preso la squadra"

Porrini sulla Juventus: "Mancano i leader. Spalletti? Ricordate da dove ha preso la squadra"TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Najjar
Oggi alle 15:30Serie A
Daniele Najjar

La Juventus si lecca le ferite dopo la pesante sconfitta subita in Turchia contro il Galatasaray e prova e voltare pagina già dalla prossima sfida contro il Como. L'ex giocatore bianconero Sergio Porrini, che con la Signora ha vinto una Champions League, una Coppa Intercontinentale e due Scudetti - fra gli altri trofei - ha detto la sua in merito ad alcuni temi della squadra di Spalletti a TuttoMercatoWeb.com.

Come si spiega questa sconfitta con il Galatasaray?
"È stata una serata complicata per la Juventus, che ha pagato soprattutto alcuni errori che sono costati cari. Poi si è fatto male Bremer e i bianconeri sono rimasti anche in dieci uomini. Aggiungo che il Galatasaray probabilmente è stato sottovalutato. Una squadra forte soprattutto dal centrocampo in su, anche se con qualche punto debole dietro".

Che percentuale darebbe alla Juventus per la rimonta?
"Non è facile, recuperare tre gol non è impresa semplice contro qualunque squadra. Certo, niente è impossibile considerando che il Galatasaray qualcosa concede sempre. Serve la partita perfetta e non sbagliare nulla dal punto di vista difensivo. Allora una piccola speranza ci può essere. Ora come ora, sarebbe un'impresa che diverrebbe storica".

Vedendo la partita fatta da Osimhen, è facile riflettere su quanto sia mancato in questa partita - ed in generale in questo periodo - un centravanti di riferimento.
"Un ruolo fondamentale quello dell'attaccante centrale, non solo per i gol che uno può segnare. Tutte le azioni offensive in genere arrivano per i movimenti del tuo attaccante, o dei tuoi attaccanti. La Juventus è tutto l'anno che sta pagando questo aspetto, anche per l'infortunio di Vlahovic. Un problema non solo dei bianconeri: tante squadre in Italia, a parte l'Inter, sono alla ricerca del centravanti di riferimento. E diventa complicato quando viene a mancare l'apporto in quel ruolo: che giochi David o Openda l'apporto in questo momento è deficitario".

Rimane fiducioso sul lavoro di Spalletti e sul quarto posto, con la corsa contro squadre come Roma e Napoli?
"Assolutamente. Non dobbiamo dimenticarci dov'era la Juventus e dove sia arrivata oggi. Un piccolo calo ci può stare dopo una rincorsa così e una crescita come quella che abbiamo visto. Questo calo è però arrivato nel periodo fondamentale della stagione. Logicamente quindi se la Juve dovesse uscire di nuovo dalla Champions prima degli ottavi e non dovesse centrare il quarto posto, tutto quanto di buono fatto fino ad ora sarebbe considerato in negativo. Io rimango fiducioso, Spalletti sta lavorando bene sulla testa dei giocatori, si vede un'identità di squadra. Mancano dei leader e manca la pedina fondamentale, il centravanti".

La Juventus ha subito 13 gol nelle ultime 4 gare. Come si spiega questo dato?
"Un dato altalenante. La Juve era partita benissimo, poi si è fatto male Bremer e ha iniziato a subire qualche gol di troppo. Poi è rientrato Bremer e la difesa ha subito pochissimo. Nelle ultime gare qualche gol di troppo c'è stato. I 5 gol in Turchia sono tanti. Non prenderei in considerazione troppo la partita contro l'Inter, fino alla parità numerica i bianconeri erano stati superiori alla squadra che sta dominando in Italia. Serve registrare qualcosa soprattutto per il ritorno di Champions".

Ha detto che mancano i leader in questa Juventus. In quali ruoli servirebbero dei leader il prossimo anno? Servono per esempio giocatori con lo status di Tonali?
"I reparti nei quali intervenire sono soprattutto quello di centrocampo e quello offensivo. Serve il centravanti che possa garantire qualcosa di migliore in termini di gol e apporto alla manovra. Poi la forza di una squadra è soprattutto in mezzo al campo. Dietro i giocatori penso ci siano. Leader si nasce e lo si diventa ancor di più vincendo. In una delle ultime Juventus vincenti c'erano giocatori che avevano vinto Mondiali o competizioni europee, come Khedira e Matuidi. Non è facile nemmeno prenderli. È vero che Tonali sta facendo benissimo, è molto bravo e si può ripartire da giocatori come lui, ma non so nemmeno lui quanto sia ad oggi determinante e vincente. Serve soprattutto avere figure carismatiche e non so quanto il calcio italiano possa attrarre questi giocatori, soprattutto economicamente".

© Riproduzione riservata
Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile