Roma, Pisilli stende lo Stoccarda: doppietta decisiva sotto gli occhi di Totti
Roma-Stoccarda è stata la partita di Niccolò Pisilli. Dopo gli elogi ricevuti nella conferenza stampa della vigilia da parte di Gian Piero Gasperini, il centrocampista romano e romanista ha trascinato i suoi compagni verso una vittoria fondamentale per il cammino in Europa League. Una prestazione superlativa, condita da una doppietta che ha fatto impazzire lo Stadio Olimpico. Il primo gol nasce da un’imbucata superlativa di Soulé, che mette Pisilli in condizione di scaraventare il pallone alle spalle di Nubel; il raddoppio arriva nella ripresa, ancora una volta grazie a un’incursione a fari spenti in area di rigore. Il tutto sotto gli occhi di Francesco Totti, entusiasta in tribuna.
“Sì, assolutamente”, ha esclamato Gasperini nel post partita, alla domanda sulla permanenza del classe 2004 nel mercato di gennaio. Il tecnico ha poi spiegato l’evoluzione del suo centrocampista: “Sono soddisfatto di lui, non solo per il gol, ma per la prestazione fatta: è migliorato tanto, ora perde pochi palloni e sbaglia pochissimi passaggi. Siamo davanti a un ragazzo di valore, ha una capacità di calciare e concludere l’azione che lo contraddistingue già da tempo”. Proprio su questa caratteristica di Pisilli è intervenuto anche Mile Svilar, che ha svelato: “Onestamente, in allenamento lo soffro un po': calcia benissimo, mette sempre il pallone sotto all’incrocio”. Parole molto simili a quelle di Daniele De Rossi, tra i primi a lodare un giovanissimo Niccolò. Il 19 gennaio 2024, infatti, l’allora allenatore giallorosso disse di lui: “Sono stupito, vederlo dal vivo mi ha impressionato. Ammetto che non lo conoscevo bene, è un giocatore molto forte, non credevo avesse tutta questa qualità”.
Per la Roma, questa crescita di un prodotto del proprio vivaio non può che essere una notizia positiva. Pisilli va considerato come una risorsa preziosa per un club che punta a uno sviluppo sostenibile. E sotto la guida di un allenatore esperto nel valorizzare i giovani come Gasperini, è sempre meglio non porsi limiti.











