Roma, tensione tra tecnico e dirigenza: tregua fino a giugno, Champions fondamentale
Ore calde in casa Roma, fresca di eliminazione dall'Europa League. Secondo quanto riporta Il Messaggero, EIn un incontro veloce andato in scena ieri a Trigoria tra Ryan Friedkin, Massara e Ranieri, è emerso ottimismo riguardo alla possibilità di lottare fino alla fine per la zona Champions ed è questo che viene chiesto a Gasperini e ai suoi giocatori. Certamente, il mancato pass per l'Europa che conta aumenterebbe la distanza tra tecnico da un lato e dirigenza dall'altro.
I rapporti, già ora e a maggior ragione vista la recente crisi di risultati, sono ai minimi termini. Il tecnico aveva chiesto rinforzi di livello a gennaio, ma di fatto è stato accontentato in questo senso solo con l'acquisto di Malen. La società, dal canto suo, ha dovuto fare i conti con la scarsa empatia dell'allenatore con cui non è facile convivere ogni giorno. La sensazione è di una sorta di tregua fino a fine anno, poi ci sarà modo e tempo per analizzare tutto.
Chiaramente, il futuro dipenderà molto da quanto la Roma farà da qui a fine stagione. Per le note questioni legate al FPF, deve produrre un'ottantina di milioni di plusvalenze (anche se ora, con l'arrivo del nuovo sponsor che ha versato una tranche cospicua dei 50 milioni previsti nel triennio in questi primi 6 mesi, la cifra si è abbassata). Serviranno quindi uno o due sacrifici importanti tra i vari Svilar, Ndicka, Wesley, Koné e/o Soulé, ma l'ingresso in Champions porterebbe denaro con cui rimpinguare le casse e investire sulla squadra. Un aspetto in cui Gasperini vuole essere direttamente coinvolto, non ritenendo l'organico attuale all'altezza dei massimi obiettivi. Situazione in divenire dunque, con la Champions come punto focale che può far girare le cose in un senso o in un altro.











