Sassuolo, Grosso: "Oggi siamo stati premiati e siamo contentissimi"
23:09 - Fabio Grosso, allenatore del Sassuolo, ha parlato in conferenza stampa al termine della sfida contro la Juventus. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore in diretta.
Sulla partita?
"Oggi abbiamo fatto una grandissima partita. La qualità dell’avversario poteva bastare ma si sono aggiunte altre difficoltà. Ho messo in campo una squadra con caratteristiche offensive anche. Siamo rimasti in partita, sarei stato orgoglioso di loro a prescindere dal risultato. Siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa. Venire qua e fare quanto fatto da noi non era semplice".
Come si spiega questa prestazione?
"È un mix di tutto perché fare una partita così non era facile. Venire qui e giocare questa partita, devi metterci tanto. Nel primo tempo abbiamo creato anche occasioni, quelle che abbiamo subito sono state per errori nostri. Nonostante vieni qui e fai tutto bene puoi lasciarci comunque le penne. Contro questo tipo di avversari devi essere molto bravo, anche a sfruttare i loro errorucci".
Scelta tecnica per Laurientè?
"Scaramanzia (ride ndr). Ha avuto qualche problemino fisico ma Armand adesso sta bene. È un giocatore forte per noi, in questa partita preferivo iniziare in un’altra maniera e poi è andata bene così. Siamo stati premiati e siamo contentissimi".
Quando c'è di Fabio Grosso in questa squadra?
"La squadra si vede nei ragazzi e noi vogliamo avere un’identità. Abbiamo avuto coraggio e siamo stati molto bravi. Volpato ha fatto giocate di livello altissimo, Berardi e Pinamonti son stati bravi, a centrocampo abbiamo corso tanto, dietro siam stati bravi. C’è stato anche un briciolo di fortuna".
La vostra forza è il gruppo?
"Questa partita la metto vicina a quella dell’Atalanta, questa per noi potevano esserci difficoltà molto grandi. Siamo stati bravi, abbiamo fatto un’impresa a venire qua per fare risultato. La bravura è riprepararsi, ricaricarsi, poi quando affronti scontri diretti son sempre giri alti".
Le tue emozioni per esser tornato a Torino?
"Abbiamo battagliato tanto per arrivare in questi palcoscenici. Le emozioni sono belle ma poi passano e noi dobbiamo esaltare i ragazzi. Io qui ho trascorso 3 anni da giocatore e 4 da allenatore nelle giovanili e vivo ancora a Torino quindi è stata una cosa bella. Mi sarebbe piaciuto tornare senza le difficoltà di questa gara ma le cose son state ancora più belle".











