Soldi ben spesi? Pochi mesi per farsi conoscere, ora il West Ham deve puntare su Scamacca
Trentasei milioni di euro e un cognome sbagliato nel video di presentazione. Da Gianluca Scamacca a Scammaca, lo scorso 26 luglio il West Ham ha annunciato l'arrivo a titolo definitivo dell'ex bomber del Sassuolo, reduce da un'ottima stagione con il club neroverde. Il futuro centravanti della Nazionale, attaccante vecchio stile capace di abbinare tecnica e potenza: letale in area di rigore, devastante nelle conclusioni da fuori area, il biglietto da visita quasi perfetto per la Premier League.
Sei reti in 21 presenze (13 da titolare) - L'adattamento del classe 1999, però, è stato difficile, complice anche la presenza in rosa dell'idolo Michail Antonio, che ha costretto il romano a disputare solo qualche spezzone nelle prime giornate di campionato. Dopo tre sconfitte consecutive, però, David Moyes gli ha dato fiducia, grazie anche alle due reti realizzate nei playoff di Conference League (una all'andata, una al ritorno) contro il Viborg. E Scamacca ha risposto presente alla prima da titolare, con una buona prestazione nella prima vittoria degli Hammers in Premier; il primo centro è arrivato più di un mese dopo, nel 2-0 al Wolverhampton, bissato qualche giorno dalla rete rifilata al Fulham. Sono le uniche due reti realizzate finora in campionato, alle quali se ne aggiungono due nella fase a gironi di Europa League, contro Silkeborg e Anderlecht. Scalare le gerarchie è complicato, i numeri sono ancora bassi e la classifica non aiuta. Per diventare un punto fermo dei londinesi e dell'Italia di Mancini, servirà qualcosa in più.






