5 ottobre 2014, veleni su Juventus-Roma: vincono 3-2 i bianconeri tra le polemiche
Il 5 ottobre del 2014, allo Juventus Stadium, i padroni di casa affrontano la Roma di Rudi Garcia. Gli stessi giallorossi che erano primi in classifica con cinque vittorie in cinque partite e che sperano di, finalmente, interrompere il regno della Juventus. Non succederà, perché i bianconeri vinceranno il quarto Scudetto consecutivo anche grazie, appunto, ai tre punti guadagnati in una serata di inizio ottobre.
Doppio Tevez, poi Bonucci.
Sarebbe bello rivederla al Var, ma è una partita che viene decisa da un tiro al volo di Bonucci su cui Vidal sarebbe in fuorigioco, considerato geografico e non attivo da parte dall'arbitro. Certo, adesso forse sarebbe differente. Tevez ne segna due su rigore ed è capocannoniere, mentre Totti risponde al primo rigore e Iturbe - pomo della discordia per Antonio Conte che saluterà dando le dimissioni e lasciando spazio ad Allegri - darebbe il vantaggio momentaneo. Lo stesso Rocchi in realtà concede un rigore (fuori area) di Pjanic su Pogba. È il motivo per cui le critiche prendono il posto di una sfida molto divertente e terminata sul 3-2 per la Juve.
Juventus-Roma 3-2
Marcatori: Tevez (rig.) 27, Totti (rig.) 32, Iturbe 44, Tevez (rig.) 45+3’, Bonucci 86’.
Juventus (3-5-2)
Buffon; Caceres (46’ Ogbonna), Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Marchisio, Pirlo (79’ Vidal), Pogba, Asamoah; Tevez, Llorente (59’ Morata).
A disposizione: Storari, Rubinho, Evra, Pepe, Padoin, Pereyra, Mattiello, Coman, Giovinco.
Allenatore: Allegri
Roma (4-3-3)
Skorupski; Maicon, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Pjanic (84’ Paredes), Keita, Nainggolan; Iturbe (66’ Florenzi), Totti (74’ Destro), Gervinho.
A disposizione
Lobont, Cole, Ljajic, Torosidis, Ucan, Somma, Emanuelson, Calabresi, Sanabria.
Allenatore: Rudi Garcia.
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