Tonali, Frattesi, Fagioli (e Barella). Inamovibili e colonne del nuovo centrocampo targato Mancini
TMWRoberto Mancini torna dallo Stadio di Saint-Denis con diverse certezze e sicuramente con meno dubbi rispetto a quello che poteva essere lo scenario di qualche settimana fa. Con il capitano Donnarumma, MVP tra gli azzurri contro la Francia, che paradossalmente non rientra in questa categoria. Il portiere sempre è stato e sempre sarà un punto fermo, solido e affidabile della Nazionale.
Tonali gioca sempre
Tra le diapositive di Francia-Italia, tra una magia di Olise e l'altra, a dare le giuste risposte è stato - tra gli altri - il centrocampo di Mancini. Lo stesso, per altro, schierato nella vittoriosa trasferta contro la Turchia: Frattesi, Tonali, Fagioli. In particolare, assieme a Donnarumma, è lo stesso Tonali a rappresentare une degli elementi di continuità tra il vecchio e il nuovo corso azzurro. Il centrocampista del Tottenham, infatti, è sceso in campo dal primo minuto in ognuna della partite giocate dall'Italia in questa Nations League con Mancini in panchina. Contro il Belgio, nel ruolo di mezzala, play centrale invece con Turchia e Francia. Un giocatore imprescindibile.
Mezzala o play, poco importa
Ai suoi lati, il redivivo Frattesi - per lui una nuova vita in azzurro e alla Lazio - e quel Fagioli che ha anche avuto l'onore di indossare la maglia numero 10 in una gara così suggestiva come quella di ieri sera contro la Francia. Un regista che gioca da mezzala, ma anche una mezzala che gioca da play. Come sottolineato da Mancini nel post gara. Loro tre, assieme a Barella, ad oggi sono le quattro colonne del centrocampo su cui si basa la rifondazione della nostra Nazionale. Con i vari Romano e company - giovani di belle speranze - liberi di crescere (e di sbagliare) senza pressioni.
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