La rivelazione di Pato: "Cardinale ha provato a portare Endrick al Milan in estate"
TMW"Seguo sempre il Milan, è la squadra del mio cuore". Ha sempre il sorriso sulla bocca Alexandre Pato quando si parla del club che lo ha lanciato e dove vi ha militato per sei anni, tra il 2007 e il 2013. L'ex attaccante brasiliano non perde occasione per tornare in Italia e lo ha fatto anche oggi, in occasione del Festival dello Sport di Trento di cui è stato ospite. Dopo il suo intervento dal palco, Pato ha parlato a margine ai microfoni dei media presenti tra cui quelli di TuttoMercatoWeb: "Ho parlato con Cardinale, l'ho visto ottimista. Farà degli investimenti per riportare la squadra a vincere tanti titoli: non sarà facile, c'è tanto da fare, ma sono sicuro che il Milan tornerà vincere tanti scudetti".
Cosa le ha detto Cardinale?
"Lui vuole molto bene al Milan ma ha un determinato pensiero su come lavorare e spesso non è facile cambiare la mentalità di una tifoseria che è stata abituata a vincere tutto. Bisogna capire che ora quei tempi sono un po' cambiati, i giocatori sono diversi. Serve un po' di pazienza ma sono sicuro che già quest'anno con Cardinale il Milan tornerà a competere"
Come valuta il lavoro di Ancelotti con il Brasile?
"Un po' come il Milan, anche in Brasile pensiamo sempre alla nazionale che ha vinto cinque Mondiale, ma non è facile. Servono dei cambiamenti perché il calcio si sta modificando. Ancelotti deve fare tanto lavoro perché ha ereditato una squadra che non faceva bene da tanto al Mondiale. Adesso avrà 4 anni per far bene, speriamo possa riportare il Brasile lassù".
Che consiglio darebbe ad Endrick?
"Credo che debba cambiare, perché è dura per lui giocare a Madrid. So che Cardinale stava provando a portarlo al Milan, ne abbiamo parlato, poi alla fine non si è fatto di nulla. A gennaio? Questo non lo so".
Al Brasile manca da anni un bomber: perché?
"Perché il calcio è cambiato e solo oggi sta riprendendo l'era dei centravanti grossi e strutturati alla Haaland. Per me Goncalo Ramos fa un po' questo mestiere ma anche a lui serve tempo. Sono d'accordo che al Brasile servano attaccanti così perché sugli esterni siamo messi bene con Vinicius, Raphinha, Estevao, Rodrygo… davanti stiamo cercando qualcuno che possa fare quel mestiere".
Che problemi vede nella Nazionale italiana?
"Serve appoggiarsi ad un progetto come fa la Spagna che punta sul gioco fin dai bambini. Sono sicuro che il calcio italiano che dopo tutto questo tornerà ai fasti di un tempo. Io amo il vostro paese, mi manca non vederlo al Mondiale".
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