Torino, D'Aversa: "Su Paleari c'è fallo, non c'è alcun dubbio". E spiega il cambio di Njie
Roberto D'Aversa è intervenuto in conferenza stampa al termine della gara tra Cremonese e Torino terminata 0-0. Queste le parole del tecnico granata e riprese dalla redazione di CuoreGrigiorosso.com.
Si aspettava qualcosa di più?
"Come prestazione sicuramente sì, c’è stato qualche giocatore sotto tono. Per meriti della Cremonese e per il caldo del secondo tempo. Parto anzitutto da alcuni aspetti positivi: 40 punti raggiunti in largo anticipo, un punto preso nonostante molti credessero che il Torino non avesse più nulla da chiedere alla classifica. Come atteggiamento, infatti, i ragazzi non hanno mollato, ma è chiaro che come prestazione si può fare di più".
Perché il cambio di Njie appena entrato?
"Ha preso un cartellino giallo, ha preso una tacchettata sulla tibia dove già aveva avuto un infortunio. Principalmente l’ho cambiato perché, avendo già tre gialli, ho preferito negli ultimi 2-3 minuti per far entrare un altro giocatore come Kulenovic che attacca bene la profondità. Nessuna bocciatura, Njie ha capito: nelle ultime settimane ha cambiato atteggiamento, lo avevo premiato".
Baschirotto colpisce prima il pallone di Paleari sul gol annullato
"Per me sono chiare le immagini: Paleari arriva prima, Baschirotto colpisce il nostro portiere. Da quel punto di vista era fallo e non ci sono dubbi".
Cosa non le è piaciuto?
"Sbagliavamo molti appoggi, tecnicamente, quando recuperavamo palla. Anche da parte di coloro che non facevano errori da molto tempo. Detto che siamo calati anche per i meriti della Cremonese. Molto tempo fa, probabilmente, certe partite non le avremmo portate a casa. Bisogna guardare al clean sheet, al fatto di portare a casa un altro risultato positivo. Serve guardare al percorso: nel dna del Torino dev’esserci la volontà di affrontare ogni singola partita per portare a casa un risultato pieno".
Quali sono le gerarchie dei capitani?
"C’è stata un’incomprensione. Vlasic è uscito, il vice è Gineitis ma non si sono capiti in campo".











